|
Le
bellezze artistiche di Cassano hanno
una pregnanza
storica di enorme spessore artistico- culturale.
Imponente
edificio di origine bizantina e di stile romano con sovrapposizioni
barocche. La cattedrale è il centro dell'attività religiosa della diocesi.
Sorge nella piazza San Eusebio, luogo ove un tempo si ergeva un maestoso
lauro; per questo veniva chiamata anche chiesa della Beata Vergine del
Lauro. L'edificio fu fondato nell'alto medioevo (sec. IX-X) su una
preesistente cripta romana, denominata “succorpo”, il più antico luogo
cristiano di Cassano. Essa fu ampliata nel periodo rinascimentale ( 1491)
e rimaneggiata nel 1651. Danneggiata da un incendio nel 1706, fu
restaurata nel 1722 e nel 1795. La facciata, sempre di stile barocco,
presenta una visione sobria e semplice suddivisa in tre ripiani. Nella
parte inferiore vi sono tre portali che aprono gli accessi alle relative
navate. La parte interna è impetuosa tanto da sembrare una basilica
antica, divisa in tre navate di cui la centrale, più larga e più alta
rispetto alle altre, è coperta da un'unica volta a botte riportante gli
affreschi : il sacrificio di Isacco, il Natale, la Crocifissione, la
Resurrezione. E’ visibile uno splendido organo in stile barocco con pregi
in oro a 2000 canne; a sinistra è collocato l'altare della M adonna
del Lauro con un’ immagine antica della Vergine, dipinta su pietra.Le
due navate laterali sono divise in cinque campate, ognuna delle quali è
coperta da una volta a crociera. Nella Cattedrale si trovano dipinti del
'600 e '700 ed impronte architettoniche del '400, vi sono custoditi due
presepi del 1700 e del 1800.
La
Fontana dei Leoni »
approfondimenti
In
piazza S. Eusebio si trova, anche, la Fontana dei Leoni, imponente
struttura in travertino che alla base ha un grande abbeveratoio, da cui
parte una struttura a forma di piramide, sormontata da un bacino piccolo,
sormontato, a sua volta, da un giglio da dove esce uno zampillo d'acqua.
Alla base della piramide sono collocati tre leoni accovacciati, dalla
cui bocca esce acqua che ricade nella vasca. La sua collocazione avvenne
intorno al 1706, dopo il furioso incendio che aveva distrutto la
Cattedrale. Si precisa che gli attuali leoni, sempre in marmo, hanno preso
il posto degli originali che sono stati trafugati il 26 Nov. 1994. I leoni
originali, secondo studiosi, erano ancora più antichi della fontana; erano
stati costruiti intorno al XV secolo. L'autore potrebbe essere stato
Francesco da Sicignano, scultore molto attivo della diocesi.La fontana fu
costruita intorno al 1794 e progettata da Bartolomeo Grasso, un architetto
napoletano.
Il Museo
Diocesano
»
approfondimenti
La struttura,
voluta da S.E. Mons. Andrea Mugione, vescovo protempore di Cassano, stata
inaugurata con solenne cerimonia, il 1 Marzo 1991, dal Reverendisimo
Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Giuseppe Agostani;
La documentazione e la catalogazione sono state curate dal Prof. Leonardo
Alario; il museo raccoglie tesori dell'arte sacra. Sono presenti opere di
grande importanza storica ed artistica :"il tritico" di Pietro Befulco ed
il "Polittico" di Pietro Neuroni, tavole del cinquecento. Sono
conservate, altresì, opere del pittore napoletano Nicola Malinconico (XVII
sec.), una tavola del pittore cassanese Francesco Antonio Algaria (XVIII
sec.) raffigurante S. Francesco di Paola,le sculture ignee di S. Leonardo
e S.Lucia (XVIII sec.) e quella litica di S. Pietro(XV sec.).
Il
Campanile

Si affaccia
sulla piazza S. Eusebio, ma staccata dalla Cattedrale, la superba torre
del Campanile; è posta sulle prime propaggini del Colle Pallice, a circa
30 metri dalla Cattedrale. Ha base quadrata; si slancia come un bastione
ed è suddiviso da tre cornici marcapiano ed una appariscente cella
campanaria finale con quattro aperture ad arco che contornano le campane.
La costruzione ebbe inizio nel 1608 per richiesta del Cardinale Vescovo di
Cassano Mons. Bonifacio Gaetano. Fu ultimato nel 1795, in occasione degli
ultimi lavori della chiesa, per volontà del Vescovo Gian Battista Miceli
che vi fece porre anche due campane, una dedicata a S. Biagio, patrono
della Diocesi, l'altra a San Michele Arcangelo.
L'Orologio

Sulla fiancata destra della pietra del Castello sorge un imponente
orologio a forma quadrata con tre quadranti illuminati al fine di
permetterne la visibilità a tutti da ogni parte del paese. Fu costruito, a
spese del Municipio, nel 1776. Caratteristica principale è che suona cento
colpi ogni dieci minuti prima dell'ora a mezzanotte, a mezzogiorno ed alle
otto del mattino.
Il
Santuario della Madonna della Catena
»
approfondimenti
Il Santuario Madonna della Catena si trova fuori dall' abitato di
Cassano, ai piedi di un piccolo colle che fa parte del sistema orografico
del Timpone di San. Nicola, in una valle attraversata dal fiume Eiano. E'
raggiungibile, dopo aver attraversato il centro storico, rione Pie
d'Ulivo; oppure da sud, attraverso la tangenziale costruita sul tracciato
dei binari della stazione ferroviaria Calabro Lucana.. Il Santuario è
sorto nel 1620 sulle strutture murarie di un antico monastero basiliano.
Il richiamo ambientale nella sottostante media valle dell'Eiano, la natura
campestre con i colori vivaci e gli odori degli ulivi mediterranei
richiamano lo scenario ambientale dei primi monaci orientali qui scampati
dalla persecuzione degli imperatori di Bisanzio. Testimonianza dell'età
bizantina è l'icona di S. Maria della Katena, (dal greco Katinai significa
"guida"). L'interno della chiesa è a tre navate con caratteri
ornamentali tipicamente di stile barocco. La Madonna della Catena, a cui
si fa devozione , è festeggiata la seconda dom enica di Maggio; la Madonna ha liberato dalla schiavitù
e dalla sudditanza la città, invasa dagli stranieri. Sempre all'interno, sulla
parte centrale e sopra il portale si può ammirare uno splendido
affresco di 20 mq. circa , di scuola napoletana e rappresenta La Fuga in Egitto.
Le
Grotte di Sant'Angelo
»
approfondimenti
Di indubbio valore ambientale e storico sono le Grotte di Sant'Angelo,
immediatamente a Nord della città, custodite nello scrigno della roccia
denominata Pietra di San Marco, alla cui sommità svetta una grande croce,
ivi collocata nell'anno 1900, dove ancora sono visibili ruderi di
un'antica abbazia monacale. Le antiche cavità, modellate dal tempo, furono
abitate, come dimostrano gli studiosi, dall'uomo primitivo per tutto il
periodo della civiltà Litica. Le grotte rappresentano un grosso complesso
di cavità carsiche intercomunicanti estendendosi per qualche chilometro. I
numerosi ritrovamenti delle varie epoche attribuiscono la presenza
dell'uomo non solo preistorico ma anche in epoca protostorica e storica.
Per sottolineare il suo inestimabile valore storico, appare opportuno
riportare quanto scrive, lo storico V. Saletta, " sono un meraviglioso
libro, su cui gli antichissimi abitatori del luogo scrissero le più
interessanti pagine aperte e pronte per chi sappia leggerle con solida preparazione ed infinito amore". Sono state inaugurate ed aperte il 28 marzo 1992, di seguito chiuse per la caduta di un
masso, sono state inaugurate e riaperte il 20 aprile 2002. |