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I Beni Culturali  di Cassano All'Ionio


Grotte di Sant'Angelo ‑ Cossa Enotria ‑ Sibari – Turio 
 (segni di prime scritture, patria del padre della Storia, terra di Papi,
il primo Piano Regolatore, Gastaldato Longobardo, etc.)

La storia del territorio cassanese è ricca di avvenimenti, molte sono le sorprese che la nostra Cooperativa, che si prefigge appunto la conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali, incontra nell'approfondire i vari argomenti con la ricerca di peculiarità davvero straordinarie.

Il percorso che si propone inizia con accenni sugli argomenti più importanti e da questi gli approfondimenti porteranno ad una completa e dettagliata conoscenza della storia del territorio.

Le argomentazioni sottoelencate prevedono in futuro richiami ed illustrazioni, che per una adeguata conoscenza saranno periodicamente aggiornati.

       Nelle Grotte di Sant'Angelo (finalmente si riapriranno il prossimo 20 aprile) sono stati ritrovati i famosi pittogrammi, che alcuni studiosi hanno ipotizzato come primordiali forme di scrittura, precedenti a quelli mesopotamici. L'alto numero di cadaveri inumati, ritrovati sempre nelle Grotte di Sant'Angelo, è un caso unico in Europa. Inoltre, il sito di Cassano, era una tappa del commercio più antico della storia, quello dell'ossidiana, che dalle isole Eolie era distribuita fino alla costa settentrionale dell’Adriatico.

      La presenza nel proprio territorio della colonia magnogreca di Sibari (709 a.C.–510 a.C.), famosa per la sua leggendaria ricchezza, per gli usi e costumi, al punto di essere, allora, la città più popolata del Mediterraneo e considerata la "Parigi dell'antichità".

       Altra importante colonia magnogreca fu Thurio, costruita per volontà di Pericle nel 444 a.C. nel pressi della distrutta Sibari, dai Romani appellata Copia, ma che ha conservato fino al IV sec. d.C. il nome originario. Alla fondazione di Thurio hanno partecipato importanti personaggi della cultura del tempo, fra questi Ippodàmo di Mileto, considerato il primo urbanista della storia, che nel disegnare il tracciato urbano della nuova colonia ha avuto la possibilità di esprimere pienamente le sue teorie, per tale motivo il tracciato urbanistico di Thurio può essere considerato il primo piano urbano regolare dell'antichità. Ha partecipato alla fondazione di Thurio, anche Erodoto di Alicarnasso, considerato "il padre della storia", infatti, è stato il primo a raccontare gli avvenimenti con un taglio storico e le sue "Storie" sono state scritte proprio a Thurio, dove lui, fra i numerosi viaggi, ha soggiornato ed ivi morì.

     Nei cantieri archeologici (Parco del Cavallo, Prolungamento strada e Casa Bianca) si riconoscono i moduli ippodamici fra le strade (plateie) ed i vicoli (stenopos), per tale motivo e senza ombra di dubbio, si può affermare che i ruderi emersi appartengono alla colonia panellenica di Thurio.

       Fra i monumenti di particolare rilievo archeologico, a Sibari, vi sono: il teatro, le terme ed un tempietto identificato come "edificio rettangolare", senza dubbio usato come chiesa negli albori della cristianità; esso è da considerarsi fra i più antichi esempi paleocristiani calabresi, essendo stata la Magna Grecia fra i primi territori ad essere cristianizzata.

       Il territorio dell’attuale Cassano, sito dell'antica Cossa Enotria, è stato interessato dalla presenza di monaci orientali soprattutto nella valle dell'Eiano, molte sono le grotte eremitiche e da alcune di queste sono derivate il Santuario della Madonna della Catena e la chiesetta di Giostratico; prima e dopo l'anno mille nel territorio cassanese sono stati presenti molti Santi, alcuni addirittura nati a Cassano: S. Antonio da Cassano, San Gregorio e S. Eusebio.

       La religiosità e la santità nel territorio si è evidenziata con la presenza eccezionale di ben tre Papi: S. Telesforo (dal 125 al 136), documentato a Thurio, addirittura si dice che lui prima di essere nominato Papa, aveva fatto vita eremitica in alcune grotte del territorio, probabilmente forse nella stessa valle dell'Eiano; S. Dionigi (dal 260 al 268) anch'egli documentato a Thurio e S. Eusebio di Cassano ( dal 18/4/310 al 21/10/310 ); nel rapporto numerico dei Papi, sicuramente al territorio di Cassano spetta un primato degno di essere preso in considerazione, infatti, esso viene dopo Roma che ha avuto ben 108 Papi, Bologna, Firenze e Venezia con 5, Genova, Milano, Napoli, Siena e Anagni con 4 e quindi abbiamo Cassano con 3 Papi; non è poco per un territorio modesto come quello cassanese.

       Alcuni monumenti di Cassano sono di straordinaria importanza, basta citare il Castello (sede di Gastaldato Longobardo insieme a Reggio, Cosenza e Laino in Calabria); la Cattedrale del 1400 con la chiesa inferiore, denominata cripta", realizzata intorno all'anno 1000; il Museo Diocesano (aperto tutti i giorni feriali escluso il lunedì dalle 9,00 alle 12,00 dalle 16,00 alle 18,00) con tante preziose opere, fra queste, il trittico di Pietro Befulco, la misteriosa Pietà e le opere del Malinconico; la Biblioteca Diocesana che insieme all'Archivio sono lo "scrigno della cultura cassanese", con preziose pergamene, rari ed antichi libri e racconta infinita di libri di ogni genere aggiornati fino al nostri giorni; la Torre Campanaria, le bellissime chiese di S. Francesco d'Assisi o dei Cappuccini e San Domenico; straordinario per la superba bellezza e il contesto ambientale il Santuario della Madonna della Catena.

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