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Politica e cultura: i giovani ripartono dall’“Anno Zero”.
Eppur si muove. I giovani cassanesi serrano le fila e studiano
da classe dirigente. Non vogliono emulare i partiti, né aspirano
a prenderne il posto. Molto più semplicemente, accettano di
misurarsi su idee ed opinioni e si aprono al confronto
intergenerazionale, cercando di capirne di più sul mondo e sulla
vita, non disdegnando l’uso della parola per rompere il muro di
gomma del silenzio che soffoca le questioni vitali dello
sviluppo.
È nata così, nei giorni scorsi, una nuova associazione, di
chiara impronta politico – culturale, saldamente ancorata ai
principi ideali posti a fondamento della Costituzione
Repubblicana. A darle linfa vitale un gruppo di giovani
provenienti da diverse esperienze, tutte, in qualche modo,
legate al mondo del volontariato laico e cattolico. Nessun nome
noto, ma solo tanta voglia di costituire un momento di
aggregazione e discussione, un <<cenacolo>>, dicono con un
pizzico di orgoglio i promotori, capace di far emergere nuove
idee e proposte. Significativa la scelta della sede, situata nel
cuore del centro storico, in via Duomo, al civico 44, <<per
dimostrare, simbolicamente, la volontà di restituire vita alla
città, a partire proprio dai luoghi a maggior rischio di degrado
ed abbandono>>.
Per tenere a battesimo la neonata associazione, via, allora, al
confronto. Stasera, alle 19.15, nella sede di via Duomo, il
consigliere regionale Mario Albino Gagliardi ed il preside dei
licei cassanesi, Aldo Viola, dialogheranno sul tema: <<Cassano e
la Sibaritide, quale futuro per questo lembo di Calabria>>. A
seguire, interventi e riflessioni dei partecipanti.
Da qualche parte bisognava pur ricominciare. A Cassano si
riparte dall’“Anno Zero”.
A,M, |