Sabato 05 Ottobre 2002

Cassano Ionio- Monsignor Domenico Graziani precisa di non aver ancora preso posizione sulla questione centrale termoelettrica: <Non ho mai detto sì, occorre tempo, devo prima studiare i dati tecnici>
Il vescovo smentisce Senise


Centrale termoelettrica a Cassano: sindaco e vescovo su posizioni diverse. Il vescovo della diocesi Cassano, monsignor Domenico Graziani ha smentito categoricamente quanti lo hanno classificato tra gli eventuali “sponsorizzatori” della centrale termoelettrica di Doria. Monsignor Graziani smentisce, dunque, anche il sindaco di Cassano, Roberto Senise, che lo aveva definito d’accordo con l’insediamento della centrale. In una trasmissione televisiva  Senise aveva affermato che la centrale era “una cosa buona”, perché anche la Chiesa cassanese aveva dato la sua “benedizione”. Un altro modo, quello del sindaco Senise, di sponsorizzare una centrale termoelettrica indesiderata. Il vescovo Graziani è stato categorico: <Io non ho mai detto di si alla centrale. Ho bisogno di tempo per esprimere un mio giudizio. Devo studiare tutti i dati tecnici>. Il vescovo, dunque prende tempo prima di esprimere l’opinione della chiesa cassanese, in attesa della valutazione d’impatto ambientale. Infatti, una settimana fa il vescovo Graziani ha partecipato alla posa della prima pietra della centrale di Altomonte: <Ho partecipato perché avevo preventivamente studiato tutti gli elementi che sarebbero entrati in gioco. Mi sono avvalso del parere del dirigente del Dipartimento dello sviluppo dell’università di Napoli. Mi ha rassicurato, per quanto riguarda Altomonte, il fatto che gli agricoltori si siano mobilitati favorevolmente alla proposta del nuovo insediamento. Mi ha favorevolmente colpito anche il fatto che intorno alla centrale sorgerà un parco di 20mila alberi e perché ho ricevuto le più ampie rassicurazioni sulla compatibilità dell’impianto che si va a costruire con l’ambiente circostante>. Il vescovo, dunque, è prudente nell’esprimere un giudizio, che comunque, in questa fase, sarebbe prematuro. Intanto aumentano i pareri contrari sull’insediamento della centrale da parte dei cittadini, degli agricoltori, degli imprenditori locali. Ma il sindaco continua, indisturbato, il suo cammino verso la centrale a Doria. Nessuno, o quasi, ha detto “si” alla centrale, ma il sindaco continua a sostenere che tutti i cittadini cassanesi avranno la possibilità di dire la loro. Ma la possibilità di esprimere un parere, che influisca sulla decisione finale, ancora non è apparsa, nemmeno all’orizzonte. Intanto inizia il conto alla rovescia per la consegna del parere sulla valutazione d’impatto ambientale. Mancano, infatti, soltanto dieci giorni alla consegna della valutazione. Continua la marcia sul fronte del no del comitato cittadino e si stanno adoperando alla sensibilizzazione dei cittadini molti giovani appartenenti ad associazioni di volontariato per la difesa di soggetti svantaggiati e della salvaguardia ambientale e del territorio.

Erminia Zuccaro

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