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Centrale termoelettrica a Cassano: sindaco e vescovo su
posizioni diverse. Il vescovo della diocesi Cassano, monsignor
Domenico Graziani ha smentito categoricamente quanti lo hanno
classificato tra gli eventuali “sponsorizzatori” della centrale
termoelettrica di Doria. Monsignor Graziani smentisce, dunque,
anche il sindaco di Cassano, Roberto Senise, che lo aveva
definito d’accordo con l’insediamento della centrale. In una
trasmissione televisiva Senise aveva affermato che la centrale
era “una cosa buona”, perché anche la Chiesa cassanese aveva
dato la sua “benedizione”. Un altro modo, quello del sindaco
Senise, di sponsorizzare una centrale termoelettrica
indesiderata. Il vescovo Graziani è stato categorico: <Io non ho
mai detto di si alla centrale. Ho bisogno di tempo per esprimere
un mio giudizio. Devo studiare tutti i dati tecnici>. Il
vescovo, dunque prende tempo prima di esprimere l’opinione della
chiesa cassanese, in attesa della valutazione d’impatto
ambientale. Infatti, una settimana fa il vescovo Graziani ha
partecipato alla posa della prima pietra della centrale di
Altomonte: <Ho partecipato perché avevo preventivamente studiato
tutti gli elementi che sarebbero entrati in gioco. Mi sono
avvalso del parere del dirigente del Dipartimento dello sviluppo
dell’università di Napoli. Mi ha rassicurato, per quanto
riguarda Altomonte, il fatto che gli agricoltori si siano
mobilitati favorevolmente alla proposta del nuovo insediamento.
Mi ha favorevolmente colpito anche il fatto che intorno alla
centrale sorgerà un parco di 20mila alberi e perché ho ricevuto
le più ampie rassicurazioni sulla compatibilità dell’impianto
che si va a costruire con l’ambiente circostante>. Il vescovo,
dunque, è prudente nell’esprimere un giudizio, che comunque, in
questa fase, sarebbe prematuro. Intanto aumentano i pareri
contrari sull’insediamento della centrale da parte dei
cittadini, degli agricoltori, degli imprenditori locali. Ma il
sindaco continua, indisturbato, il suo cammino verso la centrale
a Doria. Nessuno, o quasi, ha detto “si” alla centrale, ma il
sindaco continua a sostenere che tutti i cittadini cassanesi
avranno la possibilità di dire la loro. Ma la possibilità di
esprimere un parere, che influisca sulla decisione finale,
ancora non è apparsa, nemmeno all’orizzonte. Intanto inizia il
conto alla rovescia per la consegna del parere sulla valutazione
d’impatto ambientale. Mancano, infatti, soltanto dieci giorni
alla consegna della valutazione. Continua la marcia sul fronte
del no del comitato cittadino e si stanno adoperando alla
sensibilizzazione dei cittadini molti giovani appartenenti ad
associazioni di volontariato per la difesa di soggetti
svantaggiati e della salvaguardia ambientale e del territorio.
Erminia Zuccaro |