Giovedì 10 Ottobre 2002

Doria –  Il comitato anti – centrale incassa sostegni


Eppur si muove: il comitato anti centrale incassa il sostegno dei sindacati, incontra il sindaco ed il Vescovo, avvia la campagna d’informazione nelle scuole cittadine.
Chi ha tempo non aspetti tempo. Riscoprendo un antico adagio, il comitato per il no, con base operativa a Doria, ha emesso il primo vagito. Dopo un parto travagliato, segnato da difficoltà di carattere organizzativo, il movimento doriano spicca il volo.
Risultati utili alla causa scaturiscono dall’appuntamento con Cgil, Cisl e Uil. Mimmo Concistrè, delegato ai rapporti con il sindacato per nome del battagliero comitato, ha illustrato le posizioni del fronte del no. Raccogliendo le adesioni di Cgil, Cisl e Uil. Guidate, nell’ordine, da Giuseppe Sammarro, Peppino Pennini, Stefano Petrosino e Rosario Milione. Porte sbarrate alla centrale, dunque, e strada in discesa per la programmazione compatibile. Con particolare riguardo ai settori storicamente trainanti, ma i sfruttati a pieno: agricoltura, turismo, archeologia. A giustificare il proprio dissenso, la Triplice ha tirato fuori dal cilindro anche la vicinanza con il nascituro aeroporto della Sibaritide. Paventando il rischio di <<gravi pregiudizi>> per lo scalo aeroportuale.
Martedì sera, invece, il faccia a faccia con il primo cittadino. Un’altra delegazione, questa volta coordinata da Gianni Papasso, ha esternato al sindaco timori e preoccupazioni, ma anche la necessità di ipotizzare modelli di sviluppo diversi ed alternativi rispetto a quello dell’industrializzazione. Senise, dal canto suo, ha ribadito l’inesistenza di qualsiasi protocollo d’intesa con il colosso energetico europeo, rimettendo alla volontà popolare ogni scelta, ma chiudendo le porte all’ipotesi del referendum, già lanciata, nelle scorse settimane, da Pietro Maradei, portavoce del circolo “Nelson Mandela”. <<E’ un’eventualità – ha detto– che non mi convince. Credo che il consiglio comunale sia ampiamente rappresentativo e legittimato ad assumere ogni decisione>>. Tra i frutti della riunione, l’impegno di Senise ad avviare un confronto con i cittadini di Doria e a considerare la possibilità di richiedere il blocco dell’iter avviato dalla Conferenza dei servizi, al fine di poter valutare con maggior serenità i pro ed i contro del progetto targato Ansaldo.
Ieri mattina, intanto, la delegazione numero tre, capeggiata da Federico Carlucci e don Francesco Papasso, si è recata in visita al Vescovo, monsignor Domenico Graziani. Una lunga riflessione sugli aspetti etico – morali dell’operazione, rapidi passaggi sui particolari tecnici, quindi le mosse future. Con il Vescovo che dovrebbe chiedere ufficialmente al sindaco, probabilmente nelle prossime ore, di attivarsi per stoppare, cautelativamente, l’iter della Conferenza dei Servizi.
Nel frattempo, ha preso il via anche la sensibilizzazione di studenti ed insegnanti, con gli ambasciatori del movimento, capitanati in questo caso da Francesco Tricoci, spediti in avanscoperta nelle scuole.
L’ultimo tassello, infine, è dato dalla formazione di un altro comitato, con analoghe finalità, in quel di Lauropoli. Un movimento spontaneo sorto per volontà di un gruppo di cittadini, animati da Antonio Golia e Alfonso Curto.
Unico problema, la possibile diversità di vedute. I promotori dei due comitati cugini, però, rassicurano: <<Agiremo in zone diverse – dicono – ma con unità d’intenti e d’azione>>. Obiettivo: il no alla centrale.

Gianpaolo Iacobini

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