Sabato 12 Ottobre 2002

Cassano –  Il comitato per il no sbarca nelle scuole -


E adesso il comitato per il no sbarca nelle scuole.
Nei giorni scorsi, il movimento spontaneo sorto a Doria, contrario alla realizzazione nelle campagne doriane della centrale termoelettrica a metano targata Ansaldo, ha avviato una campagna di sensibilizzazione anche all’interno degli istituti scolastici cittadini. Lo strumento per lanciare la significativa offensiva è stata una lettera, indirizzata a presidi, docenti e studenti, affinché, come previsto dai rispettivi Piani dell'offerta formativa, i famosi Pof, <<valutino la possibilità di aprire un dibattito sul caso per fornire validi contributi a chi dovrà decidere>>.
La delegazione incaricata di intessere i rapporti con l’universo scolastico, guidata da Francesco Tricoci, docente di lettere presso l’Istituto tecnico commerciale cassanese,  ha chiesto alle scuole di riflettere su una serie di questioni, a partire dalla vocazione agro-turistica del territorio cassanese. A seguire, la vicinanza del sito scelto dalla “Ansaldo” con l'abitato di Doria e l'area che dovrebbe accogliere il nascituro aeroporto della Sibaritide. Un elenco già corposo, arricchito dai temi e dalle preoccupazioni di carattere ambientale. Nella loro missiva i sostenitori del “no” sottolineano inoltre la scarsa incidenza, a loro dire, dei risvolti occupazionali legati all’iniziativa Ansaldo, affermando che <<centinaia di posti di lavori in agricoltura saranno spazzati via dai circa cento offerti dalla Centrale>>.
In conclusione, l’invito alla riflessione. <<Viene esportato più del 30% della energia elettrica prodotta in Calabria – chiosano i supporter del “no” –. Ci chiediamo a cosa possa servire un'ulteriore Centrale, tra l’altro a poca distanza da quella Enel già esistente a Rossano, e da quella in via di realizzazione ad Altomonte>>.
Elementi di riflessione: a presidi, professori e studenti il giudizio di merito.

Gianpaolo Iacobini

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