Venrdì 18 Ottobre 2002

Cassano –  I Ds dicono no alla centrale Ansaldo -


I Ds della Sibaritide dicono no alla centrale Ansaldo. E sulla questione, intanto, il deputato Mario Oliverio “interroga” i ministri all’ambiente ed alle attività produttive.
La Quercia si muove. Ed apre ufficialmente le ostilità contro l’impianto termolettrico alimentato a metano che il colosso energetico europeo vorrebbe realizzare nel cuore della Piana, nelle fertili campagne di Doria.
L’argomento è stato al centro, nei giorni scorsi, di un’apposita riunione convocata dal segretario dei Ds cassanesi, Armando Bloise. Un vero e proprio vertice, come testimonia, del resto, il registro delle presenze: il deputato Mario Oliverio, il segretario regionale Nicola Adamo, quello provinciale, Carlo Guccione, il consigliere regionale Franco Pacenza, i segretari delle unioni cittadine di Corigliano e Rossano. <<I democratici di sinistra – informa un documento a firma congiunta – esprime forte e netta contrarietà all’installazione della centrale nel territorio di Cassano. Essa fa a pugni con la vocazione agricola e turistica della zona, e verrebbe ad essere realizzata a poca distanza dal sito destinato ad ospitare l’aeroporto, con conseguenze negative sullo scalo aeroportuale>>. A far da corollario, le preoccupazioni di carattere ambientale. <<Le offerte di indennizzo da parte dell’Ansaldo – ribadiscono i Ds – confermano, implicitamente, il pericolo dei danni paventati e suonano come offesa per una comunità già alle prese con l’inquinamento arrecato da scorie tossiche presenti in gran quantità nel sottosuolo e mai rimosse>>. Per cui, annunciano i diessini, <<inizia la campagna di mobilitazione contro la centrale, al fianco dei comitati popolari, per adottare ogni idonea iniziativa atta a bloccare il progetto>>.
Il primo passo in tale direzione lo ha mosso proprio Oliverio. Con un’interrogazione a risposta scritta, presentata due giorni fa e rivolta al Ministro Antonio Marzano, titolare del dicastero delle Attività Produttive, e al suo collega Altero Matteoli, delegato all’ambiente. <<Com’è noto – esordisce il parlamentare della Quercia – la piana di Sibari è un’area a particolare vocazione agricola e turistica, ed è inoltre sede di un sito archeologico di rilevante interesse storico e culturale. Per essa la Finanziaria del 2001, rafforzata da successive integrazioni disposte dalla Regione Calabria, ha previsto uno specifico finanziamento per la costruzione di una struttura aeroportuale, nel rispetto ed in attuazione del piano regionale dei trasporti, approvato dal consiglio regionale calabrese>>.
Alla premessa seguono le paure. <<La nuova centrale termoelettrica – aggiunge infatti Oliverio – sorgerebbe a breve distanza dal progettato aeroporto, ed a pochi chilometri dall’esistente centrale termoelettrica di Rossano, che già vaste perplessità e proteste ha suscitato da parte delle popolazioni e delle istituzioni della zona>>.
In coda, infine, l’interrogativo. <<Chiedo di sapere – conclude Oliverio – se siano stati acquisiti i pareri del Comune di Cassano e degli altri enti interessati, se non si ritenga opportuno esaminare con maggiore attenzione il progetto in questione, con specifico riferimento alle implicazioni negative che esso potrebbe disvelare, se non sia il caso di assumere provvedimenti urgenti per sospendere, nel frattempo, la realizzazione dell’impianto>>.
Da Doria a Roma: la centrale sbarca in Parlamento accompagnata da un coro di no.

Gianpaolo Iacobini

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