|
Camini
bicanna alti 60 metri per una centrale termoelettrica,
alimentata a metano, spalmata su quindici ettari di fertile
campagna per produrre, annualmente, 6.000 gigawatt, con un
centinaio di occupati in pianta stabile: numeri e cifre per un
progetto che potrebbe cambiare il volto ed il futuro di Cassano.
Il progetto è quello presentato al Municipio da “Ansaldo Energia
spa”, società del gruppo “Finmeccanica”. L’idea è realizzare una
centrale termoelettrica: 30 mesi di lavoro per 150 operai, 100
dipendenti per la conduzione dell’impianto, un indotto in
crescita, energia a prezzi più bassi, scrivono quelli della
“Ansaldo” con una punta di ottimismo, <<per le imprese già
esistenti e per quelle nuove invogliate da queste condizioni
favorevoli ad investire nell’area>>. Il tutto con un
investimento da 500 milioni di euro. <<La centrale, che occuperà
una superficie di 15 ettari – spiegano i progettisti – sarà
realizzata in un’area (Doria, ndc) esente da vincoli ambientali
e paesaggistici, nel rispetto dei seguenti criteri: vicinanza
alla linea elettrica ed al metanodotto, disponibilità di acqua,
distanza da insediamenti abitativi>>.
Ecco dunque la centrale chiavi in mano. Consumi previsti, oltre
all’indispensabile metano: 39 metri cubi di acque industriali al
giorno, prelevati dalle acque reflue dei depuratori comunali,
1.800 metri cubi di acqua potabile all’anno. Questa, invece, la
situazione per gli scarti: trenta tonnellate annue di fanghi
derivanti dal trattamento dei 40.000 metri cubi di acque reflue,
apposite vasche per oli, acque acide ed alcaline.
Occhio alle tecnologie prescelte. <<L’impianto – aggiungono i
tecnici – sarà costituito da due unità produttive, ognuna delle
quali composta da una turbina a gas, una caldaia a recupero ed
una turbina a vapore, ed avrà un livello di emissioni in
atmosfera al di sotto dei limiti previsti. L’impiego del camino
bicanna da 60 metri garantisce una ricaduta al suolo degli
inquinanti trascurabile anche con condizioni meteo critiche. Vi
saranno inoltre sistemi di monitoraggio nei punti di emissione,
e centraline di controllo sul territorio per controllare i dati
relativi all’inquinamento>>. Questo, in conclusione, il giudizio
sui gas rilasciati nell’atmosfera: <<Un impianto a metano non
emette nessun inquinante pericoloso come quelli presenti negli
scarichi delle auto. La centrale “Ansaldo” emetterà soltanto
inquinanti come gli ossidi di carbonio e gli ossidi di azoto,
aventi effetto in generale sull’ambiente. Sarà la valutazione
d’impatto ambientale a verificare le capacità dell’ambiente di
Cassano>>.
Esclusi eventuali inquinamenti sonori, resta
l’elettromagnetismo. <<Le uniche radiazioni associabili agli
impianti termoelettrici – riconoscono i progettisti – sono le
radiazioni non ionizzanti, indotte dai campi elettrici e
magnetici derivate dal collegamento dell’impianto con la rete
elettrica di distribuzione. La realizzazione della centrale non
comporterà comunque rischi per la salute umana>>.
Questo dicono gli esperti. Alla città adesso il compito di
decidere cosa fare del proprio avvenire.
Gianpaolo Iacobini |