Venerdì 20 Settembre 2002

Cassano –  Ecco la centrale che verrà


Camini bicanna alti 60 metri per una centrale termoelettrica, alimentata a metano, spalmata su quindici ettari di fertile campagna per produrre, annualmente, 6.000 gigawatt, con un centinaio di occupati in pianta stabile: numeri e cifre per un progetto che potrebbe cambiare il volto ed il futuro di Cassano.
Il progetto è quello presentato al Municipio da “Ansaldo Energia spa”, società del gruppo “Finmeccanica”. L’idea è realizzare una centrale termoelettrica: 30 mesi di lavoro per 150 operai, 100 dipendenti per la conduzione dell’impianto, un indotto in crescita, energia a prezzi più bassi, scrivono quelli della “Ansaldo” con una punta di ottimismo, <<per le imprese già esistenti e per quelle nuove invogliate da queste condizioni favorevoli ad investire nell’area>>. Il tutto con un investimento da 500 milioni di euro. <<La centrale, che occuperà una superficie di 15 ettari – spiegano i progettisti – sarà realizzata in un’area (Doria, ndc) esente da vincoli ambientali e paesaggistici, nel rispetto dei seguenti criteri: vicinanza alla linea elettrica ed al metanodotto, disponibilità di acqua, distanza da insediamenti abitativi>>.
Ecco dunque la centrale chiavi in mano. Consumi previsti, oltre all’indispensabile metano: 39 metri cubi di acque industriali al giorno, prelevati dalle acque reflue dei depuratori comunali, 1.800 metri cubi di acqua potabile all’anno. Questa, invece, la situazione per gli scarti: trenta tonnellate annue di fanghi derivanti dal trattamento dei 40.000 metri cubi di acque reflue, apposite vasche per oli, acque acide ed alcaline.
Occhio alle tecnologie prescelte. <<L’impianto – aggiungono i tecnici – sarà costituito da due unità produttive, ognuna delle quali composta da una turbina a gas, una caldaia a recupero ed una turbina a vapore, ed avrà un livello di emissioni in atmosfera al di sotto dei limiti previsti. L’impiego del camino bicanna da 60 metri garantisce una ricaduta al suolo degli inquinanti trascurabile anche con condizioni meteo critiche. Vi saranno inoltre sistemi di monitoraggio nei punti di emissione, e centraline di controllo sul territorio per controllare i dati relativi all’inquinamento>>. Questo, in conclusione, il giudizio sui gas rilasciati nell’atmosfera: <<Un impianto a metano non emette nessun inquinante pericoloso come quelli presenti negli scarichi delle auto. La centrale “Ansaldo” emetterà soltanto inquinanti come gli ossidi di carbonio e gli ossidi di azoto, aventi effetto in generale sull’ambiente. Sarà la valutazione d’impatto ambientale a verificare le capacità dell’ambiente di Cassano>>.
Esclusi eventuali inquinamenti sonori, resta l’elettromagnetismo. <<Le uniche radiazioni associabili agli impianti termoelettrici – riconoscono i progettisti – sono le radiazioni non ionizzanti, indotte dai campi elettrici e magnetici derivate dal collegamento dell’impianto con la rete elettrica di distribuzione. La realizzazione della centrale non comporterà comunque rischi per la salute umana>>.
Questo dicono gli esperti. Alla città adesso il compito di decidere cosa fare del proprio avvenire.

Gianpaolo Iacobini

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