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Arriva
il consiglio comunale: si discuterà della centrale
termoelettrica, ma solo con i tecnici Ansaldo e non anche con i
comitati del no. Il capogruppo dello Sdi insorge e chiede di
cambiar rotta.
L’impianto termoelettrico che il colosso energetico europeo
vorrebbe realizzare nelle campagne di Doria continua a turbare i
sonni della politica cassanese. La questione, per come
concordato nell’ultima conferenza dei capigruppo consiliari,
dovrebbe approdare in aula martedì prossimo. Ma la seduta in
programma si colora di giallo. Con i socialisti che denunciano
un <<improvviso ed arbitrario>> cambiamento della scaletta.
<<Nella conferenza dei capigruppo – racconta Valeria Greco,
capogruppo dello Sdi – la vicepresidente dell’assemblea,
Francesca Guzzo, aveva deciso autonomamente data, giorno, ora e
ordine del giorno, non tenendo conto della richiesta, avanzata
da ben 7 consiglieri comunali, di indire una seduta aprendo le
porte alla partecipazione di forze sociali Chiesa, partiti,
associazioni di categoria>>.
Era dunque arrivata la convocazione di un ordinario consiglio
dedicato alla centrale. In settimana, però, l’imprevisto. <<La
vicepresidente – incalza la Greco – ha deciso di invitare alla
seduta solo i tecnici dell’Ansaldo, violando all’evidenza il
regolamento, che invece prevede, per casi simili, la preventiva
convocazione della conferenza dei capigruppo>>.
Il nodo s’aggroviglia, ma i tempi stringono. E Valeria Greco
propone la sua personale par condicio. <<Sia data anche alle
rappresentanze sociali – dice – la possibilità di intervenire al
consiglio>>.
Come finirà, lo si saprà solo martedì sera.
Gianpaolo Iacobini |