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Riunione operativa giovedì 29 agosto a Catanzaro per discutere
dell’Accordo di programma Stato-Regione sottoscritto di recente.
Con in primo piano l’aeroporto di Sibari. Il summit è stato
ospitato dall’assessorato ai Lavori pubblici e coordinato del
professore Aurelio Misiti. Due i momenti clou. Il primo, più
generale, allargato a buona parte dei sindaci cosentini, in cui
s’è discusso dell’intesa Stato-Regione, affrontando i passi
necessari per concretizzare gli intendimenti. Chiusa questa
prima fase, s’è passati a trattare i singoli argomenti,
scendendo nello specifico. Oltre che dell’aviosuperficie
sibarita è stato discusso il sistema portuale calabrese,
focalizzando l’attenzione sui milioni di euro previsti
nell’Accordo e riguardanti proprio gli scali marittimi
regionali.
Al confronto ristretto all’aeroporto di Sibari, assieme a molti
sindaci del comprensorio, hanno partecipato l’assessore
regionale all’agricoltura, Giovanni Dima e il consigliere
forzista, Lello Senatore. Entrambi espressioni del bacino
sibarita. Il primo cittadino di Cassano, Roberto Senise, s’è
impegnato a convocare entro la fine di settembre un tavolo di
confronto ad ampio raggio, grazie al quale contattare partner
pubblici e privati interessati a fare parte della società mista
responsabile prima della realizzazione e poi della gestione
dello scalo aereo sibarita. L’assessore Dima s’è detto
«ottimista» per quanto riguarda la realizzazione del sogno
aeroporto, sottolineando la presenza di finanziamenti sia
regionali che nazionali, e precisando che la chiave di volta è
proprio la creazione della società di gestione. Sulla stessa
lunghezza d’onda Senatore, che ha aggiunto la disponibilità
della Regione a intervenire qualora i Comuni non riuscissero ad
accelerare i tempi o i soldi statali non bastassero. Inoltre, il
forzista ha limitato l’allarme per la mancanza dei pareri,
strettamente tecnici, di Enac ed Enav.
Domenico Marino |