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“Attraverso
le asperità fino alle stelle”, ovvero la storia del cammino
poetico di Romilda Ciardullo, poetessa sibarita non vedente.
Nei giorni scorsi lo “Yacht Club Porto Sibari”, piccola oasi di
tranquillità immersa nelle placide darsene dei Laghi di Sibari,
è stata la splendida cornice della presentazione dell’opera
prima di Romilda Ciardullo, non vedente per un bizzarro e
crudele scherzo della vita, poetessa per innata sensibilità.
Privata del bene della vista pochi anni fa, nel 1996, da una
lenta quanto progressiva ed inesorabile malattia.
Un evento che avrebbe segnato in negativo l’esistenza di molti,
ma che non ha invece tolto coraggio e voglia di vivere a Romilda
Ciardullo, nata a Lauropoli ma ormai sibarita d’adozione. Pronta
a rituffarsi nella quotidianità con il conforto e gli stimoli
della poesia.
L’occasione per far conoscere al grande pubblico la giovane
donna l’ha fornita una casa editrice locale, molto apprezzata
nel panorama editoriale del Meridione d’Italia, quella
“Mongolfiera”, diretta con grandi sacrifici ed encomiabili
risultati da Giovanni Spedicati, che conta al suo attivo collane
di tutto rispetto e centinaia di pubblicazioni. Tra queste anche
la raccolta di 31 poesie firmate da Romilda Ciardullo,
impreziosite dai disegni in chiaroscuro di Francesca Mantegna. I
proventi derivanti dalla vendita, per volontà della poetessa e
dell’editore, saranno interamente devoluti all’Oasi francescana
di padre Fedele Bisceglie e, in particolare, alla simbolica
adozione della piccola Anna, bimba congolese abbandonata dai
genitori e portata in Italia dal grande cuore di padre Fedele.
Saluti e ringraziamenti di rito, prima di entrare nel vivo:
presenti in sala, tra gli altri, il sindaco di Cassano, Roberto
Senise, il consigliere provinciale Enzo Taverna, diversi
consiglieri comunali. Una citazione particolare va invece al
professor Gaetano Zaccato, webmaster e curatore del sito
internet cittadino (www.cassanoalloionio.info)
: grazie a lui, il mondo intero potrà ascoltare le magie di
Romilda Ciardullo navigando in rete.
Dopo l’introduzione, affidata allo psicologo Luigi Niger, è
toccato a Spedicati tracciare un profilo dell’autrice. Quindi la
parola è passata ad Anna Lauria, scrittrice e poetessa rossanese.
A lei il compito recensire la Ciardullo nella prefazione
dell’opera. Impeccabile. <<Romilda – scrive la Lauria – adotta
un linguaggio a volte romantico, altre schietto, sincero,
incline al suo animo. Spesso la sua poesia è divorata e si fa
carico dei mali del mondo. Avvolta da un’atmosfera mistica, dal
testo emerge l’immagine di Romilda donna, amante, amica, e
soprattutto madre. La sua penna scrive ciò che il cuore le
detta, e così rapisce tutti noi nel sogno della lettura>>.
In viaggio nel mondo dell’utopia, dunque, cullati dalla musica
in versi declamata, con stringente pathos, dal pittore Epeo, dal
medico chirurgo Francesco Cirò, da Anna Lauria e dalla stessa
Ciardullo. Visibilmente emozionata e chiamata a chiudere, con la
lettura della sua “Lorenzo”, la serata sintesi di una vita
intera. Spesa a percorrere l’infido ma affascinante sentiero che
attraverso le asperità conduce dritto in cielo. Su, fino alle
stelle.
Gianpaolo Iacobini |