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Incontro operativo
ieri mattina ai Laghi di Sibari per analizzare l'ennesimo
insabbiamento dello “Stombi”, il canale che lega col mare il
porto turistico interno al villaggio. Un'équipe comunale guidata
dal geometra Antonio Iannicelli è piombata sul posto per
decidere che fare. Soprattutto perché deve entrare nella fase
operativa il progetto di “bonifica” del tratto d'acqua, da
finanziare col miliardo di lire concesso dall'amministrazione
regionale. Una somma che sarebbe dovuta servire per sanare la
faccenda e permettere di lavorare con calma a un intervento
definitivamente risolutivo. Un'opera che dovrebbe andare a
fondo, chiudendo una volta per tutte la partita e spendendo una
discreta manciata di vecchie lire. In un primo momento s'era
pensato a un allungamento in mare del molo, per una spesa di
circa sei miliardi. Ma negli ultimi tempi pare che l'idea sia
stata messa in secondo piano dalla Regione, che pensa a qualcosa
di diverso e soprattutto meno costoso. Subito dopo il
sopralluogo di ieri mattina, dal Municipio hanno chiarito che il
problema è sotto controllo, e nei prossimi giorni sarà pronto il
progetto esecutivo. A sentire il sindaco, col progetto
preliminare già nel cassetto e vistato dal consiglio comunale,
già tra qualche settimana sarà pronto il Bando di gara per
l'appalto dei lavori. Che prevedono la bonifica dell'intero
canale, lo sgombero della sabbia sistemata sulla sponda destra
della foce e la sua distribuzione sulla spiaggia, per lasciare
al mare il compito di ridistribuirla naturalmente. In più, sarà
eliminata la duna naturale creatasi proprio all'imbocco dello “Stombi”,
che impedisce alle barche di uscire direttamente dal canale e le
costringe a costeggiare la spiaggia di sinistra prima di
prendere il largo. Roberto Senise assicura che l'allarme
rientrerà presto: «Stiamo facendo di tutto per accelerare al
massimo i tempi». E aggiunge che per intervenire prima della
chiusura dei lavori di bonifica, erano stati chiesti 100 milioni
di “somma urgenza” alla Regione. Per l'inizio di qualsiasi
lavoro, comunque, bisogna attendere il via libera della
Capitaneria di Porto di Crotone. Intanto, turisti, diportisti e
tutti gli altri utenti della realtà nautica sibarita continuano
a soffrire i disagi di una situazione incredibile.
Domenico Marino |