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<<La
dichiarazione dello stato di siccità rappresenta per la Calabria
tutta un provvedimento in grado di ripianare, almeno in parte, i
disagi patiti dagli agricoltori calabresi, ed in specie da
quelli della Piana di Sibari>>.
Domenico Alfano, sibarita doc, consigliere comunale azzurro e
presidente della commissione Attività Produttive, non ha dubbi.
Il recente decreto Alemanno, con il quale il Ministero delle
Politiche Agricole riconosce i danni arrecati dal gran caldo e
dalla scarsità di piogge alle colture locali, è come manna
piovuta dal cielo. Capace quantomeno di alleviare il dramma
vissuto dagli operatori del settore tra il maggio ed il novembre
del 2001: un semestre torrido, tra i più bollenti in assoluto,
segnato da temperature elevate, con una media vicina ai 30
gradi, piogge assenti, rubinetti a secco. Nelle campagne come
nelle città.
<<Gli agricoltori, con il seppur parziale recupero dei danni
subiti – commenta Alfano – potranno meglio programmare, e con
rinnovata fiducia, gli investimenti futuri>>.
Il presidente della seconda commissione consiliare rivolge un
sentito ringraziamento ai vertici nazionali della Casa delle
Libertà - <<il provvedimento – dice – è conferma dell’occhio di
riguardo che il governo Berlusconi nutre nei riguardi del nostro
territorio>> - poi volge lo sguardo all’avvenire della Piana.
Formulando un augurio. <<La speranza – prosegue Alfano – è che
le condizioni per una ottimizzazione della produttività in campo
agricolo possano migliorare attraverso una maggiore
pubblicizzazione dei prodotti della nostra terra, nonché
attraverso le migliorìe e la possibilità di commercializzazione
anche all’estero>>.
Gianpaolo Iacobini |