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Sabato 27 Aprile 2002

Sibari – Piove, e Marina finisce sott’acqua – Il maltempo colpisce ancora: allagata gran parte del villaggio turistico”.


Piove, e Marina di Sibari finisce sott’acqua.

Aprile ed il suo tempo inclemente sono riusciti nella non difficile impresa di mettere in ginocchio la capitale sibarita delle vacanze. Sconvolta dai ripetuti acquazzoni, piegata dall’ondata di maltempo che, a più riprese, ha interessato la fascia ionica cosentina nelle ultime tre settimane.
Così, mentre il vicino porto turistico dei Laghi scalpita, seguendo con attenzione le bizzarrìe del minuscolo canale degli Stombi, guardando con ansia all’avvio dei lavori di dragaggio e sistemazione dell’unica via d’accesso al mare Ionio, Marina piange la sua primitiva grandezza. Raccogliendo con i secchi e le pompe idrovore la pioggia caduta dal cielo.
La cronaca delle ultime precipitazioni è riferita ai cronisti dagli operatori commerciali già in azione a Sibari. Il problema, del resto, è facile a raccontarsi perché identico a mille altri episodi similari del passato: quando il cielo si fa cupo e rovescia pioggia a non finire, il villaggio si allaga. Sotto diversi centimetri d’acqua spariscono la piazza “Rosa dei Venti”, le stradine secondarie, i parcheggi. A volte poi, quando ai capricci del cielo si uniscono quelli del vento, gli allagamenti riguardano anche abitazioni ed esercizi commerciali. E in scena entrano i Vigili del Fuoco e i le squadre comunali di pronto intervento.
Tra mercoledì e giovedì il copione si è ripetuto. Identico, senza variazioni. Con un’aggravante: la presenza, all’interno del villaggio, di diverse comitive turistiche, avanguardia della marea di vacanzieri che raggiungerà Sibari già agli inizi di giugno.
Da lontano, intanto, Palazzo di città scruta gli eventi e allarga le braccia. Ogni anno, spiegano gli uffici comunali, su Marina di Sibari vengono dirottate risorse pari ad almeno mezzo miliardo di lire. E questo solo per far fronte agli interventi urgenti.
Per sanare definitivamente le grandi ferite, come il rifacimento delle reti idriche e fognarie, e il riammodernamento delle arterie stradali, si attendono tempi migliori. Confidando nello studio di fattibilità sottoposto al Cipe, e negli esiti del contenzioso legale instaurato con alcune delle società lottizzatici dell’area.
Intanto, però, l’estate si avvicina, e in cronaca finisce lo stupore di un gruppo di ucraini venuti in Calabria ad ammirare lo Ionio, e finiti invece in una surreale Venezia del Sud.

Gianpaolo Iacobini

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