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Martedi   09 Aprile  2002

Cassano Ionio - Le Grotte riaprono al pubblico - Il complesso carsico di Sant'Angelo attivo dopo dieci anni

Finalmente l’attesa è finita.E’ in programma per sabato 20 aprile, la cerimonia ufficiale di inaugurazione delle Grotte di Sant’Angelo. La notizia è stata anticipata dal sindaco della città di Cassano Ionio,Roberto Senise, che da circa due anni sostenuto da una coalizione di centro destra,di cui fanno parte forza italia,alleanza nazionale e il movimento sociale fiamma tricolore,governa l’ente locale sibarita. L’evento straordinario,giunge al termine di una tortuosa lungaggine burocratica avviata nel 1992,all’indomani della caduta di una masso dalla roccia sovrastate l’ingresso alle cavità naturali,che da poco erano state aperte al pubblico.Il crollo,ne causò l’intervento degli organismi istituzionali competenti che ne decretarono la chiusura per la tutela e salvaguardia dell’incolumità dei visitatori. Il complesso carsico di Sant’Angelo,considerato dagli esperti come il più importante di tutto il Meridione,è custodito nello scrigno della Roccia di San Marco,alla cui som- mità svetta una grande croce e i resti di un’antico monastero,che domina a nord sulla cittadina jonica.
Lo storico cassanese Vincenzo Saletta,parlando delle Grotte di Sant’Ange lo,affermò che esse “sono un meraviglioso libro nel quale gli antichissimi abitanti del luogo scris  sero le più interessanti  pagine,aperte e pronte per coloro che le sappiano leggere con solida preparazione e infinito amore”. Gli ambienti,sono ricchi di varigate forme di stalattiti e stalagmiti,che insieme ad altri fenomeni di diversa natura offrono al visitatore attento , uno spaccato della loro pre- ziosità scientifica e culturale.
Le Grotte di Cassano,infatti,furono abitate dall’uomo primitivo durante tutto il perio- do della civiltà litica(90.000-4.000),di cui conservano tuttora vaste ed importanti documentazioni,simboli e segni,che si spingono fino ad epoca storica più recente.
Il complesso di origine carsica,è costituito da una miriade di gallerie e cunicoli che si perdono infiniti,nelle viscere della terra e presentano interessantissime forme di corro sione modellate dall’inesorabile trascorrere del tempo.
Negli ultimi 30/40 anni,le grotte di Sant’Angelo,in momenti e occasioni diverse,sono state oggetto di esplorazioni e studio da parte della commissione Boegan di Trieste, che tra il 1977 ed il ’79,vi organizzò ben quattro campagne di scavo e nel 1988, del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Santo Tinè,dell’Università di Genova, nonché presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale.A seguire,nel 1995,il gruppo speleologico lo “Sparviere”nel corso di una sua esplorazione delle cavità naturali,individuò nuove frontiere prima d’ora sconosciute,scoprendo anche una piantina,”battezzata EG”,della specie ignota persino alla letteratura scientifica mondiale. Tra l’altro,insieme ai numerosi rinvenimenti e reperti archeologici appartenenti ad epoche storiche diverse,sono venute alla luce anche numerose schegge di Ossidiana, provenienti dalle Isole Lipari,che attribuiscono alle grotte di Sant’Angelo,un inesti- mabile valore storico e testimoniano che nei tempi remoti a Cassano era fiorente il commercio delle pietre dure.Inoltre,dai documenti restituiti dal complesso di cavità carsiche,è stato possibile ricostruire dai segni e dai graffiti dipinti su alcuni vasi,la più antica forma di scrittura documentata.Un elemento prezioso, questo,a sentire gli studiosi esperti di tali siti,in quanto rappresenta la più antica forma di scrittura documentata in tutta la preistoria italiana.
All’appuntamento inaugurale,è prevista la partecipazione di illustri e importanti personalità del mondo della politica,della cultura,delle istituzioni competenti e dell’informazione.
La valorizzazione ai fini turistici e culturali delle Grotte di Sant’angelo,rappresenta per la Città di Cassano Ionio,la speranza di invertire la rotta,di uscire dall’isolamento e di proiettarsi nel futuro con la certezza che possa aprirsi un orizzonte ricco di svilup po economico,sociale e culturale per la comunità locale.Il sito archeologico verrà gestito dalla  cooperativa  sociale “Futura Lavoro s.r.l.” che si è aggiudicato  la relativa gara d’appalto.

Mimmo Petroni

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