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Finalmente
l’attesa è finita.E’ in programma per sabato 20 aprile, la
cerimonia ufficiale di inaugurazione delle Grotte di Sant’Angelo.
La notizia è stata anticipata dal sindaco della città di Cassano
Ionio,Roberto Senise, che da circa due anni sostenuto da una
coalizione di centro destra,di cui fanno parte forza italia,alleanza
nazionale e il movimento sociale fiamma tricolore,governa l’ente
locale sibarita. L’evento straordinario,giunge al termine di una
tortuosa lungaggine burocratica avviata nel 1992,all’indomani
della caduta di una masso dalla roccia sovrastate l’ingresso
alle cavità naturali,che da poco erano state aperte al pubblico.Il
crollo,ne causò l’intervento degli organismi istituzionali
competenti che ne decretarono la chiusura per la tutela e
salvaguardia dell’incolumità dei visitatori. Il complesso
carsico di Sant’Angelo,considerato dagli esperti come il più
importante di tutto il Meridione,è custodito nello scrigno della
Roccia di San Marco,alla cui som- mità svetta una grande croce e
i resti di un’antico monastero,che domina a nord sulla cittadina
jonica.
Lo storico cassanese Vincenzo Saletta,parlando delle Grotte di
Sant’Ange lo,affermò che esse “sono un meraviglioso libro nel
quale gli antichissimi abitanti del luogo scris sero le più
interessanti pagine,aperte e pronte per coloro che le sappiano
leggere con solida preparazione e infinito amore”. Gli
ambienti,sono ricchi di varigate forme di stalattiti e
stalagmiti,che insieme ad altri fenomeni di diversa natura
offrono al visitatore attento , uno spaccato della loro pre-
ziosità scientifica e culturale.
Le Grotte di Cassano,infatti,furono abitate dall’uomo primitivo
durante tutto il perio- do della civiltà litica(90.000-4.000),di
cui conservano tuttora vaste ed importanti
documentazioni,simboli e segni,che si spingono fino ad epoca
storica più recente.
Il complesso di origine carsica,è costituito da una miriade di
gallerie e cunicoli che si perdono infiniti,nelle viscere della
terra e presentano interessantissime forme di corro sione
modellate dall’inesorabile trascorrere del tempo.
Negli ultimi 30/40 anni,le grotte di Sant’Angelo,in momenti e
occasioni diverse,sono state oggetto di esplorazioni e studio da
parte della commissione Boegan di Trieste, che tra il 1977 ed il
’79,vi organizzò ben quattro campagne di scavo e nel 1988, del
gruppo di ricerca coordinato dal prof. Santo Tinè,dell’Università
di Genova, nonché presidente dell’Istituto Italiano di
Archeologia Sperimentale.A seguire,nel 1995,il gruppo
speleologico lo “Sparviere”nel corso di una sua esplorazione
delle cavità naturali,individuò nuove frontiere prima d’ora
sconosciute,scoprendo anche una piantina,”battezzata EG”,della
specie ignota persino alla letteratura scientifica mondiale. Tra
l’altro,insieme ai numerosi rinvenimenti e reperti archeologici
appartenenti ad epoche storiche diverse,sono venute alla luce
anche numerose schegge di Ossidiana, provenienti dalle Isole
Lipari,che attribuiscono alle grotte di Sant’Angelo,un inesti-
mabile valore storico e testimoniano che nei tempi remoti a
Cassano era fiorente il commercio delle pietre dure.Inoltre,dai
documenti restituiti dal complesso di cavità carsiche,è stato
possibile ricostruire dai segni e dai graffiti dipinti su alcuni
vasi,la più antica forma di scrittura documentata.Un elemento
prezioso, questo,a sentire gli studiosi esperti di tali siti,in
quanto rappresenta la più antica forma di scrittura documentata
in tutta la preistoria italiana.
All’appuntamento inaugurale,è prevista la partecipazione di
illustri e importanti personalità del mondo della politica,della
cultura,delle istituzioni competenti e dell’informazione.
La valorizzazione ai fini turistici e culturali delle Grotte di
Sant’angelo,rappresenta per la Città di Cassano Ionio,la
speranza di invertire la rotta,di uscire dall’isolamento e di
proiettarsi nel futuro con la certezza che possa aprirsi un
orizzonte ricco di svilup po economico,sociale e culturale per
la comunità locale.Il sito archeologico verrà gestito dalla
cooperativa sociale “Futura Lavoro s.r.l.” che si è
aggiudicato la relativa gara d’appalto.
Mimmo Petroni |