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Un Memorial
calcistico in ricordo di Carmine Pepe sabato mattina allo stadio
comunale “Pietro Toscano”. In campo due squadre formate da amici
del sedicenne caduto domenica 3 novembre sotto i colpi di un
commando omicida. Che ha spezzato la sua giovane esistenza in un
quartiere popolare di Lauropoli. Ventisei giorni dopo, i
compagni e la famiglia hanno voluto riavvolgere il doloroso
nastro della memoria, ricordando Carmine con quella che era una
delle sue grandi passioni: il calcio. Sulle tribune del
“Toscano” assieme ad oltre duecento giovani e meno giovani, i
familiari del sedicenne, la mamma Maria e sua sorella Vanessa,
il parroco del quartiere in cui Carmine risiedeva a Lauropoli
don Pietro Martucci, e l’assessore comunale allo Sport Antonio
Oriolo. La manifestazione è stata introdotta da alcuni
interventi. Il primo a prendere la parola proprio don Martucci,
il quale ha messo l’accento sul «momento difficile» sofferto dal
Cassanese e soprattutto dai suoi giovani. Che il sacerdote ha
esortato a essere concretamente «motori dello sviluppo locale».
A Vanessa il compito di ricordare il fratello. Che per lei era
anche e soprattutto un «amico a cui rivolgersi nei momenti
difficili. Sempre pronto a disponibile a trovare la battuta
giusta per diradare qualche nebulosa di malinconia e tristezza».
La famiglia Pepe ha consegnato una targa all’assessore Oriolo.
Mentre la squadra vincitrice ha ceduto alla mamma di Carmine la
coppa premio del successo. Per tutti i “calciatori” medaglie in
ricordo della giornata e dell’amico scomparso.
Domenico Marino |