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Aeroporto di Sibari: dal sogno alla realtà. Lunedì mattina nel
salone della presidenza della Provincia è stato sancito l’atto
di nascita della società mista “AerSibari spa” chiamata a
gestire la realizzazione del quarto scalo aereo calabrese. I due
“autografi” in calce al documento storico sono stati vergati dal
presidente dell’esecutivo cosentino Antonio Acri e dal sindaco
di Cassano Roberto Senise. La Provincia e il Municipio ionico
sono gli enti promotori dell’iter aeroportuale: la prima in
quanto responsabile delle opere pubbliche di carattere
sovracomunale, il secondo perché l’aviosuperficie dovrà essere
realizzato sul suo territorio. L’atto è stato certificato dal
notaio Stefania Lanzillotti. Al tavolo cosentino, coordinato dal
responsabile dell’Ufficio stampa provinciale Enzo Costabile,
anche il segretario della Provincia Rosa Numera, il consigliere
Antonio Russo. A supervisionare con soddisfazione il momento,
l’assessore ai Trasporti dell’esecutivo bruzio Rosetta Console,
cassanese di Lauropoli.
Col passo di lunedì entra finalmente in una fase concreta il
cammino che dovrà portare alla realizzazione dell’aeroporto di
Sibari. Un’idea data alla seconda metà degli anni Ottanta ma
solo negli ultimi tempi strappata alla polvere dei cassetti e
tornata concretamente alla ribalta. Con convegni e summit,
frenate e accelerate, ottimismi di speranza e pessimismi spesso
strumentali. Sino alle firme di ieri mattina, che aprono
ufficialmente l’iter della realizzazione. Il capitale della
società mista (pubblico/privato) “AerSibari” ammonta
complessivamente a 500.000 euro. La quota più cospicua, 129.000
euro, sarà versata dalla Provincia. Il Comune di Cassano
contribuirà con 32.000 euro. Il resto, fino a una percentuale
massima del 44%, dovrà essere garantita dai Comuni e dagli altri
enti locali del territorio cosentino interessati all’opera. Una
quota del 5% sarà riservato al partenariato sociale mentre il
56% dovrà essere assunto da un privato di provata esperienza e
capacità nel settore, individuato con un bando pubblico di
carattere internazionale. All’aeroporto di Sibari sono già
interessati un nutrito pool di imprenditori italiani e stranieri
del settore aeroportuale. Non a caso la scorsa estate Provincia
e Comune di Cassano hanno dialogato a sei occhi con un gruppo
coinvolto nella gestione dell’aeroporto di Padova. Altre
orecchie attente a quanto succede nella Sibaritide sogno
segnalate anche nel Bergamasco e addirittura in Inghilterra.
La sede operativa della “AerSibari” sarà nel palazzone della
Provincia. La sede legale, invece, troverà dimora nella
delegazione municipale di Sibari. Nell’atto costitutivo è stato
pure previsto che qualora i finanziamenti nazionali e regionali
necessari alla realizzazione venissero a mancare, la “AerSibari”
dovrà impegnarsi a lanciare una sottoscrizione finalizzata al
raggiungimento dello scopo. In pratica, cercherà di recuperare
il danaro che serve. Ma dovrebbe trattarsi di un’ipotesi tanto
drammatica quanto remota, considerato che tanto lo Stato quanto
la Regione hanno già previsto gli stanziamenti. L’aeroporto di
Sibari, perdippiù, è anche un’opera prioritaria dell’Accordo
quadro sottoscritto nei mesi scorsi da Governo nazionale ed
esecutivo regionale.
Più che soddisfatti del risultato il presidente Antonio Acri,
l’assessore Rosetta Console e il sindaco Roberto Senise. Tutti e
tre hanno sottolineato che Provincia e Comune hanno fatto il
proprio dovere, aggiungendo che adesso spetta a Roma e Catanzaro
«tenere fede senza omissioni e ritardi agli impegni assunti con
atti formali».
Domenico marino |