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«Non lasciatesi soli»: grido d’aiuto e richiesta d’attenzione
emerso a Lauropoli dall’universo giovanile nel dibattito di Cgil
e Licei sul tema “Legalità come premessa per lo sviluppo
socio-economico: quale il ruolo e la funzione della scuola?».
Circa tre ore di confronto aperte dal responsabile della Camera
del lavoro, Giuseppe Sammarro. Che ha richiamato tutti,
soprattutto quanti hanno ruoli istituzionali, a un serio impegno
anticrimine. Ha poi marcato il ruolo decisivo della scuola nella
formazione dell’individuo e quindi nelle speranze di
miglioramento. Sulla stessa scia il leader provinciale della
Cgil/Scuola, Franco Spingola. «La scuola deve concorrere a
creare un ambiente sociale in cui legalità e sicurezza siano
fattori cruciali per lo sviluppo. Non può limitarsi a trasferire
nozioni ma deve formare cittadini con un alto senso delle regole
democratiche, della coscienza civile, della solidarietà, della
legge, della giustizia, delle istituzioni».
Al liceale Ivan Papasso l’arduo compito di dare voce a
richieste, speranze e proteste del fronte giovanile, inchiodando
gli adulti alle responsabilità che tentano furbescamente
d’evitare. Il sedicenne ha marcato il presente cassanese, ancor
più brutto se paragonato al passato; ha parlato di una realtà
drammatica, una cittadina fantasma e decadente, una classe
politica franta dai personalismi e poco interessata al bene
comune. Tutto questo mentre i giovani che vorrebbero studiare,
lavorare e vivere a Cassano sono costretti a fare le valigie. Il
preside dei Licei, Aldo Viola, ha affermato che Cassano ha
bisogno di riflettere su se stesso e di farlo subito per avere
speranze di sopravvivenza. Il salesiano referente del gruppo
antimafia “Libera”, don Mario De Piano, ha suggerito di non
attendere i Palazzi ma di cominciare a lavorare. «La legalità è
una lezione quotidiana. E purtroppo i nostri giovani respirano
illegalità a ogni piè sospinto. Dov’è il Patto per la legalità
firmato nel ’99 da 40 sindaci della Sibaritide-Pollino e dal
ministro dell’Interno?». Il vicario diocesano mons. Carmine
Scaravaglione non ha esitato a indicare in vigliaccheria e
omertà le regioni che impediscono a molti d’uscire dal guscio
dell’individualismo e intervenire nella società.
Tra gli altri hanno partecipato al confronto il capogruppo di
Rifondazione in consiglio regionale Damiano Guagliardi,
l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Donatella
Laudadio, il segretario Cgil comprensoriale Paolo La Greca.
Domenico Marino |