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Giovedì 19 Dicembre 2002

Cassano Ionio - La “voce” dei giovani cassanesi al dibattito della Cgil


«Non lasciatesi soli»: grido d’aiuto e richiesta d’attenzione emerso a Lauropoli dall’universo giovanile nel dibattito di Cgil e Licei sul tema “Legalità come premessa per lo sviluppo socio-economico: quale il ruolo e la funzione della scuola?». Circa tre ore di confronto aperte dal responsabile della Camera del lavoro, Giuseppe Sammarro. Che ha richiamato tutti, soprattutto quanti hanno ruoli istituzionali, a un serio impegno anticrimine. Ha poi marcato il ruolo decisivo della scuola nella formazione dell’individuo e quindi nelle speranze di miglioramento. Sulla stessa scia il leader provinciale della Cgil/Scuola, Franco Spingola. «La scuola deve concorrere a creare un ambiente sociale in cui legalità e sicurezza siano fattori cruciali per lo sviluppo. Non può limitarsi a trasferire nozioni ma deve formare cittadini con un alto senso delle regole democratiche, della coscienza civile, della solidarietà, della legge, della giustizia, delle istituzioni».
Al liceale Ivan Papasso l’arduo compito di dare voce a richieste, speranze e proteste del fronte giovanile, inchiodando gli adulti alle responsabilità che tentano furbescamente d’evitare. Il sedicenne ha marcato il presente cassanese, ancor più brutto se paragonato al passato; ha parlato di una realtà drammatica, una cittadina fantasma e decadente, una classe politica franta dai personalismi e poco interessata al bene comune. Tutto questo mentre i giovani che vorrebbero studiare, lavorare e vivere a Cassano sono costretti a fare le valigie. Il preside dei Licei, Aldo Viola, ha affermato che Cassano ha bisogno di riflettere su se stesso e di farlo subito per avere speranze di sopravvivenza. Il salesiano referente del gruppo antimafia “Libera”, don Mario De Piano, ha suggerito di non attendere i Palazzi ma di cominciare a lavorare. «La legalità è una lezione quotidiana. E purtroppo i nostri giovani respirano illegalità a ogni piè sospinto. Dov’è il Patto per la legalità firmato nel ’99 da 40 sindaci della Sibaritide-Pollino e dal ministro dell’Interno?». Il vicario diocesano mons. Carmine Scaravaglione non ha esitato a indicare in vigliaccheria e omertà le regioni che impediscono a molti d’uscire dal guscio dell’individualismo e intervenire nella società.
Tra gli altri hanno partecipato al confronto il capogruppo di Rifondazione in consiglio regionale Damiano Guagliardi, l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Donatella Laudadio, il segretario Cgil comprensoriale Paolo La Greca.

Domenico Marino

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