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Domenica 29 Dicebre 2002

Cassano Ionio - Speleologici a spasso nel sottosuolo cittadino


Viaggio al centro della terra, sabato mattina, per quattro specialisti del Gruppo speleologico del Pollino di Morano Calabro. Si sono calati nel tombino che accede alla cavità apertasi nei primi mesi dell’anno nel manto stradale di corso Garibaldi. Una voragine per mesi rimasta dimenticata, con un transennamento che ha creato problemi enormi alla circolazione stradale. Solo negli ultimi giorni, dopo proteste a iosa, il problema è stato affrontato seriamente e risolto in pochi giorni. La “missione” di ieri mattina è stata voluta e coordinata dal geologo Giuseppe Campanella, che sta seguendo la faccenda per conto dell’amministrazione comunale. Si tratta della seconda discesa nella cavità dopo una prima operata in estate da Giuseppe Elia del Gruppo speleologico “Sparviere”.
Ieri mattina gli speleologi sono tornati a riveder la luce attorno alle 13.30, dopo avere esplorato a fondo la cavità e arrivando a una profondità massima di trenta metri. Dove raccontano d’avere individuato un piccolo lago di acqua sulfurea, che molto probabilmente nasconde una delle sorgenti che alimentano le “Terme sibarite”, tra l’altro situate a due passi dall’area. I professionisti escludono l’ipotesi di affascinanti collegamenti con le grotte di “Sant’Angelo” e/o con la grotta denominata “Bocca bugiarda” che si trova a un centinaio di metri da corso Garibaldi. Pochi i segni carsici. A parere dei quattro specialisti non ci sono pericoli per la stabilità dell’area sovrastante, densamente urbanizzata. Hanno chiarito che le pareti della cavità e dei cunicoli che si trovano nel sottosuolo sono composte da massi grandi e ben compattati tra di loro. Non è da escludere che l’origine di questo caos di cavità, cunicoli e insenature sia stato provocato da una frana verificatasi nei decenni passati e progressivamente “metabolizzata” dal sottosuolo.
Sabato mattina il geologo Campanella e il responsabile del gruppo hanno realizzato una prima, sommaria mappa del sito. Nei prossimi giorni sarà elaborata una ricostruzione scientificamente fedele, e sarà corredata da uno studio altrettanto preciso. Che successivamente dovrebbe essere sottoposto ai tecnici e agli amministratori comunali per decidere il da farsi. Corso Garibaldi è tornato alla normalità ma il tombino è rimasto al suo posto, pronto a riaprire l’accesso al ventre buio di Cassano centro.

Domenico Marino

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