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Domenica 29 Dicembre 2002

Cassano Ionio - Globalizzazione e governo dei territorio in discussione a Lauropoli


«Le idee e il pensiero non si possono arrestare»: parole di libertà o più semplicemente di democrazia pronunciate nella delegazione municipale di Lauropoli dalla giovane ricercatrice dell’Università della Calabria, Anna Curcio, nel corso del convegno-dibattito sul tema  «La risposta alla globalizzazione nel governo dei territori», organizzato dall’Associazione cittadina “Nelson Mandela” e coordinato dal giornalista Antonio Iannicelli. Una serata di riflessione e confronto alla quale hanno partecipato il sindaco di Cosenza Eva Catizone, l’assessore di Palazzo dei bruzi Franco Piperno, l’ex parlamentare Giuseppe Pierino e il professore Claudio Dionesalvi; che assieme alla Curcio è uno dei venti arrestati a metà novembre per iniziativa della Procura di Cosenza. Dionesalvi, tra l’altro, è docente di Lettere alla scuola Media “Troccoli” di Lauropoli. Il giovane prof ha ringraziato gli alunni dell’istituto, i docenti e i genitori per la solidarietà mostratagli in occasione della vicenda. Quindi, ha parlato di alcune iniziative del movimento “no global” per i disagiati. Su tutte, il pranzo coi poveri al castello svevo di Cosenza e la festa prevista per San Silvestro sotto le mura del carcere di via Popilia. Come Anna Curcio e Franco Piperno ha criticato il “carcere duro”. L’assessore cosentino, in particolare, ha sostenuto che la «brutalità delle pene non serve a sconfiggere né la mafia né altri reati». In seguito, ha dissertato sulla sua idea di «governo del territorio» come «governo dei quartieri», fermando l’attenzione su analogie e differenze dell’attuale fronte “no global” coi altri movimenti europei risalenti alla fine degli anni Sessanta e al decennio successivo.
Eva Catizone ha raccontato con un sottilissimo filo d’ironia l’iniziativa della Procura cosentina, parlando di globalizzazione e movimenti alternativi e illustrando come il suo esecutivo intende rispondere alla globalizzazione nel governo del territorio. Ha citato vari progetti miranti alla «democrazia partecipata» e al governo del territorio dal basso. Ha concluso affermando che le «diversità devono essere considerate ricchezze». All’onorevole Pierino il compito storico-politico di chiarire il concetto di globalizzazione, l’origine dei gruppi “no global” e i loro difficili rapporti con la sinistra riformista. Pierino ha duramente criticato l’idea di «guerra preventiva» degli Usa in Iraq, lodando l’opera antimperialistica di Giovanni Paolo II.

Domenico Marino

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