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Domenica 01 Dicembre 2002

Cassano –  Corso Garibaldi, cede l’asfalto


Prima la grotta, ora l’asfalto che s’abbassa: corso Garibaldi nel caos. Protestano i commercianti. Palazzo di città promette il ritorno alla normalità entro Natale.
C’era una volta Corso Garibaldi, cuore della città. C’è adesso uno stradone costellato di cavità carsiche, buche tappate alla meno peggio, traffico impazzito. L’ultima novità è fresca di giornata: ieri mattina, in un tratto lungo una decina di metri, largo tre, ai lati della grotta “Garibaldi”, il bitume ha ceduto. Sprofondando di un paio di centimetri. Risultato: chiusura di un altro pezzo di strada e nuovi divieti di sosta sulla vicina via Luigi Praino.
In principio fu la grotta. Scoperta, si fa per dire, da un geometra del Comune che vi finì dentro con la sua auto. Una cavità che qualcuno aveva già “visitato” in occasione di qualche lavoro di scavo, pensando bene di far sparire l’imprevisto sotto una colata di detriti e cemento armato. La natura, beffarda, risucchiò anche il calcestruzzo. E la voragine s’aprì improvvisa dopo un paio di giornate di pioggia.
Poi vennero gli speleologi, gli architetti, gli ingegneri. Intanto montava la rabbia dei commercianti. Dal Municipio ampie rassicurazioni. Ieri, però, la natura ha colpito ancora. Al mattino i tecnici comunali s’accorgono del fattaccio e transennano l’area. All’ora di pranzo la Confcommercio scocca la freccia avvelenata. <<Quando avevamo invitato l’amministrazione comunale a correre ai ripari – dice il presidente Mimmo Lione – avevamo purtroppo presagito questa situazione. Un fatto allarmante, frutto della negligenza di chi avrebbe dovuto intervenire e non lo ha fatto. Dal Municipio ci avevano garantito interventi celeri. Così non è stato, ed ora la situazione s’aggrava. Il Natale si avvicina, e siamo sempre più preoccupati: anche queste cose danneggiano i commercianti>>.
Nel pomeriggio, al capezzale di corso Garibaldi moribondo, giungono Mario Rummolo e Peppino Manera, dirigenti, rispettivamente, dei settori Urbanistica e Lavori Pubblici, i relativi assessori al ramo, Tonino Di Cicco e Vincenzo Forastieri, il sindaco Roberto Senise, il geologo Mario Campanella. <<La chiusura di un altro tratto del corso – spiega Di Cicco, delegato alla Protezione Civile – è stata suggerita dal rispetto della massima prudenza. Si tratta forse di un assestamento del terreno: la lesione sembrerebbe essere originata da un precedente scavo. Comunque, per esserne sicuri, lunedì l’intera strada sarà sottoposta ad un rilievo geologico, condotto con attrezzature scientifiche speciali, per verificare l’esistenza di ulteriori cavità>>.
Solo in seguito si capirà meglio quali cure prescrivere. Ce la farà Babbo Natale a planare con le sue renne su un corso Garibaldi libero da transenne e nastri biancorossi? I commercianti non vogliono neppure sentire parlare di ipotesi contrarie. Di Cicco, più prudentemente, si limita ad auspicarlo. La Befana se la ride: lei, con la sua scopa, non ha problemi di parcheggio.

Gianpaolo Iacobini

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