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Prima la
grotta, ora l’asfalto che s’abbassa: corso Garibaldi nel caos.
Protestano i commercianti. Palazzo di città promette il ritorno
alla normalità entro Natale.
C’era una volta Corso Garibaldi, cuore della città. C’è adesso
uno stradone costellato di cavità carsiche, buche tappate alla
meno peggio, traffico impazzito. L’ultima novità è fresca di
giornata: ieri mattina, in un tratto lungo una decina di metri,
largo tre, ai lati della grotta “Garibaldi”, il bitume ha
ceduto. Sprofondando di un paio di centimetri. Risultato:
chiusura di un altro pezzo di strada e nuovi divieti di sosta
sulla vicina via Luigi Praino.
In principio fu la grotta. Scoperta, si fa per dire, da un
geometra del Comune che vi finì dentro con la sua auto. Una
cavità che qualcuno aveva già “visitato” in occasione di qualche
lavoro di scavo, pensando bene di far sparire l’imprevisto sotto
una colata di detriti e cemento armato. La natura, beffarda,
risucchiò anche il calcestruzzo. E la voragine s’aprì improvvisa
dopo un paio di giornate di pioggia.
Poi vennero gli speleologi, gli architetti, gli ingegneri.
Intanto montava la rabbia dei commercianti. Dal Municipio ampie
rassicurazioni. Ieri, però, la natura ha colpito ancora. Al
mattino i tecnici comunali s’accorgono del fattaccio e
transennano l’area. All’ora di pranzo la Confcommercio scocca la
freccia avvelenata. <<Quando avevamo invitato l’amministrazione
comunale a correre ai ripari – dice il presidente Mimmo Lione –
avevamo purtroppo presagito questa situazione. Un fatto
allarmante, frutto della negligenza di chi avrebbe dovuto
intervenire e non lo ha fatto. Dal Municipio ci avevano
garantito interventi celeri. Così non è stato, ed ora la
situazione s’aggrava. Il Natale si avvicina, e siamo sempre più
preoccupati: anche queste cose danneggiano i commercianti>>.
Nel pomeriggio, al capezzale di corso Garibaldi moribondo,
giungono Mario Rummolo e Peppino Manera, dirigenti,
rispettivamente, dei settori Urbanistica e Lavori Pubblici, i
relativi assessori al ramo, Tonino Di Cicco e Vincenzo
Forastieri, il sindaco Roberto Senise, il geologo Mario
Campanella. <<La chiusura di un altro tratto del corso – spiega
Di Cicco, delegato alla Protezione Civile – è stata suggerita
dal rispetto della massima prudenza. Si tratta forse di un
assestamento del terreno: la lesione sembrerebbe essere
originata da un precedente scavo. Comunque, per esserne sicuri,
lunedì l’intera strada sarà sottoposta ad un rilievo geologico,
condotto con attrezzature scientifiche speciali, per verificare
l’esistenza di ulteriori cavità>>.
Solo in seguito si capirà meglio quali cure prescrivere. Ce la
farà Babbo Natale a planare con le sue renne su un corso
Garibaldi libero da transenne e nastri biancorossi? I
commercianti non vogliono neppure sentire parlare di ipotesi
contrarie. Di Cicco, più prudentemente, si limita ad auspicarlo.
La Befana se la ride: lei, con la sua scopa, non ha problemi di
parcheggio.
Gianpaolo Iacobini |