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Cassano si trastulla, il Ministero autorizza la costruzione di
nuove centrali elettriche.
Mentre in città continua la discussione, e l’Ansaldo fa sapere
di non aver finora cambiato idea sulla centrale termoelettrica
da realizzare a Doria, a Roma vanno in porto le prime
autorizzazioni uniche rilasciate in base al decreto
sbloccacentrali.
La notizia è contenuta in un comunicato stampa diramato dal
Ministro Antonio Marzano, titolare del dicastero delle Attività
Produttive, e riguarda tre città: Termoli, Ferrara e Settimo
Torinese. <<Il Ministro Marzano – informa il comunicato romano –
ha dato il via libera al rilascio di tre autorizzazioni per la
realizzazione di nuove centrali di produzione di energia
elettrica>>. Seguono specificazioni. <<La prima riguarda la
centrale di “Energia spa”, da realizzare nell’area industriale
di Termoli>>. Occhio al passaggio: <<Si tratta della prima
autorizzazione – fa osservare con un pizzico d’orgoglio la nota
del Ministero - emanata con la procedura semplificata introdotta
con la legge numero 55 del 9 aprile 2002, il cosiddetto decreto
sbloccacentrali. La valutazione del progetto, comprensivo della
centrale e delle opere connesse, è stata effettuata nell’ambito
di una Conferenza dei servizi, che ha svolto i suoi lavori dal
13 maggio al 9 ottobre 2002, con la partecipazione di tutte le
amministrazioni centrali e locali competenti. Le altre due
autorizzazioni riguardano la centrale della “Sef” a Ferrara, e
della centrale “Edison” a Settimo Torinese>>.
Morale della favola: la Commissione ministeriale che cura le
procedure d’impatto ambientale è viva e vegeta, emette pareri e
decreti celeri, in ossequio al decreto sbloccacentrali, ed il
Ministro concede, secondo la legge, le richieste autorizzazioni.
Insomma, il mondo gira, le centrali crescono, ma a Cassano in
molti fingono di non sapere. Un’interpretazione da premio Oscar.
Gianpaolo Iacobini |