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Un
“granello di senape” per combattere il disagio e la devianza
minorili.
Un progetto proposto dall’associazione di volontariato “Il
Samaritano”, fatto proprio dall’amministrazione comunale e
proposto ora, per il relativo finanziamento, alla regione
Calabria: si chiama “Il granello di senape”, ed è rivolto ai
minori a rischio.
<<Lo sviluppo del territorio cassanese, bloccato dalla presenza
della ‘ndrangheta e dal dilagare del racket – sostengono in una
nota congiunta don Attilio Foscaldi, presidente del
“Samaritano”, il sindaco Roberto Senise e l’assessore comunale
ai servizi sociali Liborio Piscitelli – impediscono una normale
attività di vita quotidiana>>. Riflettori puntati, in
particolare, su Lauropoli e sul quartiere Timpone Rosso. <<Una
sorta di ghetto – affermano i tre – formato da palazzoni dell’ex
Iacp, molti dei quali occupati abusivamente, carenti delle
minime ed essenziali infrastrutture>>.
Per voltare pagina, si pianta ora un “granello di senape”. <<La
presenza della microcriminalità – spiegano don Foscaldi, Senise
e Piscitelli – si è fatta man mano più invadente, rendendo
necessari interventi di carattere preventivo>>. In primis a cura
delle scuole. <<L’attività di sostegno scolastico – aggiungono –
adotterà, come metodologia, interventi individualizzati
sull’apprendimento – gioco. Vi saranno poi attività sportive,
ricreative e di laboratorio>>.
Un’iniziativa importante, frenata, tuttavia dalla carenza di
strutture. <<Si rende indispensabile – chiudono don Foscaldi,
Senise e Piscitelli – dotare la comunità cittadina di un’area
attrezzata per lo svolgimento di attività ludico – sportive e
ricreative>>. Ma questo è un altro discorso…
Gianpaolo Iacobini |