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Corso
Garibaldi: al via i lavori di sistemazione. Nel resto della
città, intanto, prosegue la lotta contro il dissesto
idrogeologico.
Ore contate per i disagi ed i pericoli: dopo otto mesi di
attesa, si passa dalle parole ai fatti. Nella giornata di ieri,
infatti, su corso Garibaldi sono iniziati i lavori di
sistemazione delle cavità carsiche emerse come fantasmi dal
sottosuolo. La scorsa settimana, fanno sapere dal Municipio, una
ditta specializzata ha eseguito una sorta di Tac lungo il
vialone ed a ridosso delle stradine laterali. Risultato: accanto
alla grotta individuata nel recente passato, né è stata scoperta
un’altra, di più contenute dimensioni, all’imbocco di via Luigi
Praino. Un check up indispensabile per programmare la lunga
serie dei necessari interventi, aperta dall’invio di ruspe e
uomini su corso Garibaldi. Qui, da un paio di giorno, un nugolo
di operai è già in attività per costruire una sorta di solaio,
poggiato su colonnine metalliche, per sostenere il peso
dell’asfalto e lasciare intatta la grotta. Ugualmente, sarà
presto “ricucita” la porzione di bitume affossatasi agli inizi
di dicembre. Un’operazione delicata, ma che i tecnici dei
settori Urbanistica e Lavori Pubblici, guidati dai rispettivi
dirigenti, Mario Rummolo e Peppino Manera, contano di poter
chiudere in fretta, nel volgere di una decina di giorni. Costo
complessivo: 35.000 euro, a carico delle casse municipali.
Ancora tutta da definire, invece, la situazione all’interno del
centro storico, isolato dalla chiusura per frana di salita
Colonnello Maddalena. Una zona classificata nelle mappe
geologiche come R3, ad alto rischio, ed in attesa di essere
“promossa” a zona R4, ad altissimo rischio. Una promozione in
negativo, che dovrebbe però consentire l’arrivo di ingenti
finanziamenti dalla Regione e dal Dipartimento di Protezione
Civile per rimettere le cose a posto. <<In effetti – conferma
Tonino Di Cicco, delegato alla Protezione Civile – siamo in
attesa di una riclassificazione dell’area. Per ripristinare la
normalità, servono stanziamenti ingenti. Noi, dal canto nostro,
ci stiamo muovendo perché il recupero del borgo antico possa
passare anche attraverso il Por Calabria>>.
Intanto, però, si pensa all’emergenza e a come fronteggiare
l’isolamento del centro storico, dove diverse famiglie e
operatori commerciali lamentano l’improvvisa chiusura di strade
ed accessi. Rimedi: su via Duomo, attualmente a senso unico, si
procederà a senso unico alternato, con l’ausilio di appositi
semafori.
Ultima notazione per località “I Gironi”: in fase di svolgimento
i lavori di palificazione. <<Si lavora anche di domenica –
aggiunge Di Cicco – per limitare ripercussioni negative sul
traffico e per i cittadini>>. Successivamente si provvederà al
rimboschimento dell’area per limitare il fenomeno dello
scivolamento.
Gianpaolo Iacobini |