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Sabato 14 Dicembre 2002

Cassano –  La Uil sferra il proprio attacco all’illegalità


Un Forum operativo per tracciare le linee di un progetto per la sicurezza e la vivibilità, con la collaborazione dei soggetti in prima fila nella battaglia contro le mafie.
La Uil lancia la sfida all’illegalità. Oggi, a Diamante, i poliziotti iscritti al sindacato di Angeletti discuteranno di legalità. A gennaio, invece, i riflettori si sposteranno su Cassano, Sibaritide e Pollino per una manifestazione con pochi precedenti. Una riflessione a più voci, tutte qualificate, sul fenomeno mafioso e sulle possibili vie d’uscita dal tunnel.
<<La cultura della legalità e la lotta al malaffare – commenta Benedetto Di Iacovo, numero uno della Uil cosentina – sono in cima alle priorità del sindacato. Siccome siamo abituati ad essere propositivi e ad andare oltre i rituali e pur importanti convegni, per i primi di gennaio, proprio a Cassano promuoveremo un Forum per illustrare il progetto per la sicurezza e la vivibilità>>. Ovvero una serie di misure, sociali, culturali ed economiche, <<in grado di assicurare ai cittadini – precisa Di Iacovo -  la necessaria vivibilità, garantendo, al contempo, l’avvio di un processo educativo indispensabile>>.
Queste le intenzioni. Già a buon punto la macchina organizzativa della Uil, che si appresta a portare in città nomi importanti: la segreteria generale dei poliziotti Uil, il segretario regionale Roberto Castagna, diversi esponenti della Commissione parlamentare Antimafia, alcuni magistrati impegnati sul fronte della criminalità organizzata (circola addirittura il nome di Pierluigi Vigna), il Prefetto ed il Questore di Cosenza, i vertici di “Libera”. <<Le ordinarie azioni di prevenzione e repressione, seppur importanti ed efficaci – aggiunge Di Iacovo - non paiono sufficienti ad assicurare la vittoria dello Stato. Anche se, grazie all’impegno del Prefetto e del Questore, il territorio cassanese è finalmente ben presidiato dalle forze dell’ordine>>.
Scemata dunque la fase dell’emergenza, resta ora la parte più delicata, ovvero il ritorno ad una normalità mai conquistata per intero. <<Si tratta – conferma il segretario generale della Uil – di adottare politiche concrete, sottraendo manodopera alla criminalità, risanando l’ambiente e l’economia>>. Secondo le linee guida del progetto per la vivibilità e la sicurezza. <<I principali filoni di intervento – anticipa Di Iacovo – riguardano la scuola, le politiche giovanili, l’informazione ed il monitoraggio>>. Molte le proposte concrete: <<Istituzione di un osservatorio antimafia, realizzazione di una banca per progetti e piani d’impresa, un servizio di guardie civili, destinato a 400 giovani, da finanziare con i fondi del Pon Sicurezza, come pure il rafforzamento ed il coordinamento delle forze dell’ordine>>.
<<Così facendo – chiude Di Iacovo – sarà possibile debellare, in tempi brevi, la mafia>>. Un auspicio legato al Forum operativo. Se ne riparlerà a gennaio.

Gianpaolo Iacobini

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