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Un Forum
operativo per tracciare le linee di un progetto per la sicurezza
e la vivibilità, con la collaborazione dei soggetti in prima
fila nella battaglia contro le mafie.
La Uil lancia la sfida all’illegalità. Oggi, a Diamante, i
poliziotti iscritti al sindacato di Angeletti discuteranno di
legalità. A gennaio, invece, i riflettori si sposteranno su
Cassano, Sibaritide e Pollino per una manifestazione con pochi
precedenti. Una riflessione a più voci, tutte qualificate, sul
fenomeno mafioso e sulle possibili vie d’uscita dal tunnel.
<<La cultura della legalità e la lotta al malaffare – commenta
Benedetto Di Iacovo, numero uno della Uil cosentina – sono in
cima alle priorità del sindacato. Siccome siamo abituati ad
essere propositivi e ad andare oltre i rituali e pur importanti
convegni, per i primi di gennaio, proprio a Cassano promuoveremo
un Forum per illustrare il progetto per la sicurezza e la
vivibilità>>. Ovvero una serie di misure, sociali, culturali ed
economiche, <<in grado di assicurare ai cittadini – precisa Di
Iacovo - la necessaria vivibilità, garantendo, al contempo,
l’avvio di un processo educativo indispensabile>>.
Queste le intenzioni. Già a buon punto la macchina organizzativa
della Uil, che si appresta a portare in città nomi importanti:
la segreteria generale dei poliziotti Uil, il segretario
regionale Roberto Castagna, diversi esponenti della Commissione
parlamentare Antimafia, alcuni magistrati impegnati sul fronte
della criminalità organizzata (circola addirittura il nome di
Pierluigi Vigna), il Prefetto ed il Questore di Cosenza, i
vertici di “Libera”. <<Le ordinarie azioni di prevenzione e
repressione, seppur importanti ed efficaci – aggiunge Di Iacovo
- non paiono sufficienti ad assicurare la vittoria dello Stato.
Anche se, grazie all’impegno del Prefetto e del Questore, il
territorio cassanese è finalmente ben presidiato dalle forze
dell’ordine>>.
Scemata dunque la fase dell’emergenza, resta ora la parte più
delicata, ovvero il ritorno ad una normalità mai conquistata per
intero. <<Si tratta – conferma il segretario generale della Uil
– di adottare politiche concrete, sottraendo manodopera alla
criminalità, risanando l’ambiente e l’economia>>. Secondo le
linee guida del progetto per la vivibilità e la sicurezza. <<I
principali filoni di intervento – anticipa Di Iacovo –
riguardano la scuola, le politiche giovanili, l’informazione ed
il monitoraggio>>. Molte le proposte concrete: <<Istituzione di
un osservatorio antimafia, realizzazione di una banca per
progetti e piani d’impresa, un servizio di guardie civili,
destinato a 400 giovani, da finanziare con i fondi del Pon
Sicurezza, come pure il rafforzamento ed il coordinamento delle
forze dell’ordine>>.
<<Così facendo – chiude Di Iacovo – sarà possibile debellare, in
tempi brevi, la mafia>>. Un auspicio legato al Forum operativo.
Se ne riparlerà a gennaio.
Gianpaolo Iacobini |