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Riscoprire Cassano attraverso la memoria culturale: ci provano i
licei cittadini.
C’era un tempo, raccontano i più anziani con un pizzico di
nostalgia, in cui la città, uscita dalle piaghe della guerra e
dai soprusi del fascismo e del latifondismo, era divenuta punto
di riferimento della Calabria citeriore nei campi della politica
e della cultura. C’è un tempo, quello presente, in cui di tutto
ciò non v’è più traccia. Restano le speranze, tanta buona
volontà e qualche progetto credibile. Tra questi, ad esempio,
quello ideato da professori ed allievi dei licei “Raffaele
Lombardi Satriani”.
Semplice la pensata: raccogliere, catalogare e rendere fruibile
un vasto patrimonio di libri e testi multimediali incentrati
tutti su Cassano ed il comprensorio della Calabria
settentrionale. Per ricostruire la memoria, e programmare il
presente. Primo passo di una Fondazione cui affidare, oltre che
la gestione di un ingente ricchezza culturale, anche il recupero
di qualcuno dei tanti palazzi gentilizi preda dell’abbandono.
Primo passo, la Biblioteca. <<Essa – spiega il professor
Giuseppe La Padula, tra i padrini dell’iniziativa – costituirà
uno dei momenti più importanti nella promozione delle attività
culturali scolastiche e sarà il motore di una serie di
iniziative tese a sollecitare la nascita di nuovi interessi
nelle giovani generazioni>>. Inizialmente allievi e docenti,
guidati dal preside Aldo Viola, si metteranno letteralmente a
caccia di tutto il materiale utile e adatto, provvedendo quindi
alla ricerca, sistemazione e catalogazione dei testi, cartacei e
multimediali, più rilevanti. Subito dopo, sarà la volta di un
forum permanente storico – filosofico. Arricchito, aggiunge La
Padula, <<dalla ripresa, in collaborazione con l’Istituto di
Filosofia di Napoli, delle scuole estive di alta formazione>>.
Studio del territorio, dunque, e conservazione e divulgazione
degli aspetti storico – sociali maggiormente significativi per
centrare due obiettivi: realizzare un progetto operativo per
Cassano, aperto ai soggetti operanti sul territorio, sulla
scorta dei principi di legalità e sviluppo, ma, soprattutto,
costruire un sistema di valori identitari, dinamici e
liberamente condivisi.
Uscire dalla crisi si può. I licei cassanesi ci credono, e
lanciano la sfida.
Gianpaolo Iacobini |