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Arriva
il Natale, torna il presepe vivente.
Fervono gli ultimi preparativi, ma nella piazza adiacente la
chiesa di Sant’Eusebio, al centro servizi, ormai tutto è pronto
per la tredicesima edizione del “Presepe vivente città di
Sibari”, entrato a far parte del patrimonio culturale sibarita.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Cassano, è stata
organizzata, anche questa volta, da un gruppo di tenaci ed
instancabili volontari, radunati sotto le insegne del “Comitato
pro – presepe”, in collaborazione con la pro loco “Laura Serra”
e gli allievi della sezione servizi sociali dell’istituto
tecnico commerciale “Luca Pacioli”.
Ricco, come da tradizione, il programma degli eventi. Teatro
della rievocazione della Natività e dell’arrivo dei re Magi sarà
piazza Sant’Eusebio, per l’occasione vestita a nuovo: numerosi
stand sapientemente trasformati in botteghe artigiane richiamano
alla memoria gli antichi mestieri. Tutt’attorno, invece, al
suono delle zampogne, modellate dagli artigiani della zona,
spazio al lavoro delle massaie ed ai piatti e dolci tipici del
Natale calabrese: pane casereccio, “firrazzuoli”, “vissinieddi”,
“vecchiaredde”. Si comincia domani, alle 23, con la Messa della
Natività e la rievocazione del censimento. Lunedì 30 dicembre,
invece, alle 17 si terrà la messa officiata dal vescovo della
Diocesi di Cassano, monsignor Domenico Graziani. Subito dopo,
alle 18.30, ripresentazione del presepe vivente, quindi, alle
19.30, concerto di Natale, a cura del centro artistico musicale
“Il Setticlavio”, con la partecipazione del coro dei fanciulli
di Sibari “Note colorate”. Infine, lunedì 6 gennaio, gran
finale: alle 18.30 adorazione dei magi, con la processione dalla
chiesa di San Giuseppe a quella di Sant’Eusebio. In coda, alle
22, accensione dei falò e sagra dei “vissinieddi”. Sembra
Betlemme, è Sibari, piccola città, gran cuore.
Gianpaolo Iacobini |