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850.000 euro per il parco
archeologico sibarita: progetta la Regione, finanzia l’Europa.
Notizia fresca e buona: l’assessorato regionale ai Beni
Culturali, guidato da Saverio Zavettieri, si è ricordato di
Sibari e dei suoi tesori archeologici. Inserendo il parco
archeologico del Cavallo all’interno dei piano di finanziamenti
legati al Por. Risultato: presto arriveranno 850.000 euro per
sostenere il progetto relativo alla realizzazione di un parco
archeologico integrato. Arricchito dai collegamenti con le
bellezze naturali, come l’oasi del Crati, e quelle artistiche di
Cassano, ovvero Chiese e musei.
A diffondere la novella il primo cittadino cassanese, Roberto
Senise. <<Esprimo vivo compiacimento – ha detto il sindaco –
nell’apprendere la notizia. L’obiettivo generale prioritario è
quello di tutelare un patrimonio archeologico di eccellenza
mondiale, attraverso la creazione di un polo di attrazione per
il turismo colto ed escursionistico, unendo in rete le ricchezze
di cui il territorio gode>>.
L’iniziativa, ricordano le cronache, era stata negli anni scorsi
anche al centro di uno studio di fattibilità, avviato dal
Municipio sul finire degli anni ’90, benedetto dalla
Soprintendenza archeologica e sottoposto infine al vaglio del
Cipe. <<L’idea cardine del progetto in questione – ricorda
Senise – era quella di una Sibari luogo d’eccellenza per la
ricerca scientifica e tecnologica, nei settori dello studio e
monitoraggio del dissesto idrogeologico, con particolare
riferimento all’applicazione di tecniche avanzate per la
prospezione, rappresentazione e valorizzazione dei siti
archeologici>>.
A dare una mano arriva ora l’Europa con i suoi euro.
Gianpaolo Iacobini |