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 Giovedì 27 Giugno 2002

Cassano Ionio - Don Oreste Benzi in Diocesi

 – Don Oreste Benzi in Diocesi per un’intensa giornata di “lavoro”. Venerdì il prete, fondatore e leader nazionale della Comunità “Papa Giovanni XXIII”, è stato ospite della millenaria Diocesi cassanese e della Casa famiglia che opera da anni in città, animata dalla vocazione di Ilaria e Mauro Aluigi: una giovane coppia ligure che ha scelto di vivere nelle fila della “Papa Giovanni XXIII” la propria consacrazione di coppia. Fitto il carnet dell’appuntamento, cominciato di buon mattino con il tradizionale momento di preghiera dinanzi l’Ospedale di Castrovillari. Un’iniziativa che si ripete ogni venerdì, sempre alle 7.45, con l’intenzione di lanciare un segnale di risposta alle cifre preoccupanti provenienti dal nosocomio e riguardanti i casi d’aborto: nel 2001 270 Interruzioni volontarie di gravidanza a fronte di 550 nati vivi; l’anno precedente 261 Ivg e 576 nati vivi.
Concluso il momento di raccoglimento nel piazzale della struttura sanitaria, che ha riunito un folto gruppo di fedeli, cittadini e semplici curiosi, la carovana guidata da don Oreste e dal vescovo monsignor Domenico Graziani ha fatto un breve salto al Sert prima di raggiungere la Casa circondariale castrovillarese per incontrare le donne recluse nella sezione femminile. Un confronto aperto, semplice eppure carico d’affettuosità, al quale ha partecipato anche il direttore del penitenziario, Fedele Rizzo. Alle detenute il sacerdote ha parlato con la solita franchezza e amabilità, ribadendo che il «valore di un uomo non risiede in quanto fa o ha fatto in passato ma in quanto è un essere umano». La visita al carcere ha rappresentato anche il primo approccio di un rapporto bilaterale che col passare tempo può assumere caratteri più intensi e significativi. È stato affrontata la possibilità di una collaborazione stretta tra la casa circondariale e la Casa famiglia. Il direttore Rizzo, tra l’altro, ha sottolineato di credere molto agli eventuali benefici di un riavvicinamento graduale delle detenute al mondo esterno negli ultimi momenti di prigionia. Quasi un percorso di rieducazione alla vita libera, per il quale l’aiuto della “Papa Giovanni XXIII” potrebbe essere molto importante.
Il volto “ufficiale” della visita di don Benzi ha vissuto un altro momento molto significativo nel pomeriggio. Quando nel Duomo di Cassano monsignor Domenico Graziani ha officiato la solenne celebrazione eucaristica durante la quale Mauro e Ilaria hanno professato i voti triennali d’obbedienza, povertà e castità coniugale, significando la loro scelta vocazionale nella consacrazione all’interno della “Papa Giovanni XXIII”. Al venerdì “speciale” assieme a don Oreste non sono mancati il responsabile calabrese della “Papa Giovanni XXIII”, Domenico Barresi; e il responsabile della Zona di Acireale, Marco Lovato.
La visita di don Benzi e questa intensa giornata ha rappresentato anche una “risposta” all’atto intimidatorio di cui la “Casa famiglia” cittadina è rimasta vittima a fine maggio. Quando un pneumatico imbevuto di liquido infiammabile ha danneggiato il portone d’ingresso. Mauro e Ilaria hanno reagire con la preghiera, la solidarietà e l’impegno di fede. Un messaggio di pace e speranza più forte, utile e necessario di qualsiasi parola. Sicuramente!!!

Giornalista

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