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Cassano
Ionio - Ora i “nonni” vanno anche all’asilo. Guardano
all’infanzia e fanno in modo che generazioni così distanti per
età possano incontrarsi per trarne reciproco vantaggio. La
politica di apertura e di interscambio con la società cassanese,
portata avanti dal consiglio d’amministrazione di Casa Serena e
in prima persona dal suo presidente, Emilio Graziadio, continua
alacremente. Nei giorni scorsi i “nonni” di Casa Serena hanno
fatto visita ai pargoli della scuola materna, gestita dalle
suore di Lauropoli, con i quali hanno trascorso dei momenti di
vera e propria felicità. Una nuova iniziativa, questa, che
potrebbe, nel prossimo futuro, rivelarsi una vera e propria
novità nel campo della politica sociale e che sicuramente farà
parlare di sé. Qualche esperienza è stata già concretizzata in
Francia dove ha dato degli inaspettati risultati. Anche “Casa
Serena” ha voluto provare. I “nonni”, quella mattina, alla
scuola materna si sono sentiti di casa. Hanno giocato, parlato o
raccontato favole ai loro tanti “nipoti”. L’asilo è stato
permeato di un’atmosfera familiare, calorosa che sicuramente
avrà giovato ai tanti bambini che hanno avuto modo di scoprire
il “grande bambino” che c’è in ogni anziano. Oramai non è un
segreto per nessuno che a “casa Serena” non si garantisce solo
un ottimo livello di assistenza medico infermieristica ma si
lavora seriamente affinché i suoi ospiti possano vivere una
“nuova vita”. Si era appena conclusa la prima edizione de il
“Maggio in Musica”, quatto appuntamenti con le note della scuola
“F. Cilea” diretta dal maestro Leonardo Saraceni, che gli
anziani sono stati impegnati in questa nuova iniziativa verso il
mondo dell’infanzia. La politica che sta caratterizzando gli
amministratori dell’Istituto è quella di dare sempre di più
centralità all’anziano e alla soddisfazione e alla soddisfazione
dei suoi bisogni. Tutti sappiamo che le malattie che assalgono
la Terza età sono: il sentirsi inutili, la solitudine, la noia e
la mancanza di rapporti con gli altri, specialmente, con le
“nuove generazioni”. Proprio per combattere queste “malattie” il
Cda, guidato da Emilio Graziadio, nella sua interezza si sta
adoperando. Sta lavorando per poter trasformare il “tempo vuoto”
degli ospiti in “tempo vissuto pienamente”, realizzando
iniziative e attività culturali, artistiche e ricreative dove
l’anziano trovi la possibilità di poter impiegare gran parte del
suo tempo.
Antonio Iannicelli |