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Lunedì 29 Luglio 2002

Cassano ionio - La Provincia della Sibaritide è un’esigenza


«La Provincia della Sibaritide e del Pollino più che un’aspirazione è un’esigenza vitale per una popolazione di oltre duecentomila cittadini, che abitano un territorio vasto ma storicamente e culturalmente omogeneo, e che vedono nel decentramento amministrativo la strada più naturale per raggiungere un effettivo decollo economico, sociale e culturale; il mezzo più idoneo per avvicinare il cittadino alle istituzioni»: parla il dirigente cittadino e provinciale dello Sdi, Gianni Papasso. Anche lui, dopo il presidente del Comitato popolare “Sibari Provincia” di Sibari (Anthony Gioia) e il sindaco di Corigliano (Giovanbattista Genova) risponde alle affermazioni del presidente della Provincia cosentina (Antonio Acri) e del sindaco di Cosenza (Eva Catizone), che nei giorni scorsi hanno manifestato una posizione fin troppo critica nei confronti del sogno Provincia coltivato da anni da Sibaritide e Pollino.
Gianni Papasso non nasconde di «non avere apprezzato» l’affermazione con cui Acri ha definito l’iniziativa pro Sibari-Provincia «velleitarismo senza costrutto» e «non ritiene giusto» che il sindaco di Cosenza si opponga al decentramento. Il dirigente socialista mette l’accento sull’estensione elefantiaca dell’attuale territorio provinciale di Cosenza e aggiunge che «i nuovi compiti che la legge assegna alle Province e i nuovi ambiti d’intervento, mirano a promuovere cambiamenti essenziali attraverso un’adeguata programmazione dello sviluppo, che a Sibari non può essere negato ancora una volta. Del resto, l’esigenza collettiva è stata manifestata attraverso le deliberazioni di oltre trenta consigli comunali, che non possono essere vanificati né dal presidente dell’amministrazione provinciale, né dal sindaco di Cosenza».
Papasso snocciola tutta una serie di speranza tradite, sogni irrealizzati e chances perdute per la Sibaritide-Pollino: dall’industrializzazione mancata all’agricoltura in ritardo, dagli scavi archeologici della mitica Sybaris al Porto di Sibari, dalla linea ferroviaria ionica alla Statale 106 ionica. «Se il presidente Acri e il sindaco Catizone vogliano dare il loro contributo, perché non aiutano a fare decollare il progetto dell’aeroporto di Sibari, che ha subito una battuta d’arresto nonostante siano tutti consapevoli della grande importanza che tale infrastruttura potrebbe avere soprattutto per l’indotto turistico?» Oltreché a sostegno del prooporto, l’ex amministratore cassanese sollecita un aiuto di Provincia e Comune cosentini per l’istituzione a Sibari di una Facoltà di Archeologia, «considerata l’esigenza di un salto di qualità anche dal punto di vista culturale».

Domenico Marino

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