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Lunedì 15 Luglio 2002

Cassano – Lauropoli – Sibari, prossimi i cantieri” – La Provincia presenta il progetto per il nuovo tracciato della strada”


Cassano s’avvicina alla Piana: la Provincia presenta il progetto per il nuovo tracciato della Lauropoli – Sibari. I cantieri apriranno nei primi mesi del 2003.
Dalle parole ai fatti: la giunta Acri capitalizza anni di attese, traducendoli in realtà. Incrinando la barriera dell’isolamento che da sempre cinge d’assedio la città.
L’occasione per cambiar rotta la fornisce la provinciale Lauropoli – Sibari. Un budello di curve strette e pericolose che uniscono le colline cassanesi e la costa ionica. Pochi chilometri di asfalto sdrucciolevole e viscido, soprattutto d’inverno, percorribili in una quindicina di minuti. Per anni la Provincia si è limitata, per forza di cose e di bilanci, a garantirne almeno la manutenzione. Adesso però si cambia. Via i vecchi tornanti. Al loro posto una bretella dritta e finalmente sicura, che accorcerà, e di molto, anche i tempi di percorrenza. Un’opera da 870.000 euro, da realizzare nel giro di tre anni, seguendo l’andamento della vecchia strada comunale di “Buffaloria”.
Per illustrare motivazioni e dettagli tecnici di una scelta comunque importante, la giunta Acri spedisce a Cassano ben tre assessori: Luciano Manfrinato, delegato alle attività produttive, Roberto Perrotta, titolare della delega alla viabilità, e la padrona di casa Rosina Console, assessore ai trasporti e madrina dell’iniziativa. A loro si aggiunge il consigliere provinciale del Cdu Vincenzo Taverna: esponente dell’opposizione, ma sostenitore dell’iniziativa. Il suo partito del resto, nei mesi scorsi, fu tra i primi a spingere per la nuova strada. E adesso, insieme agli altri protagonisti, raccoglie i frutti della mobilitazione.
Nell’anfiteatro delle Terme Sibarite, i tre assessori incontrano la città: presente l’arco costituzionale politico, da Rifondazione al Movimento Monarchico, ma anche i sindacati, la Chiesa, i commercianti, l’amministrazione civica. Rappresentata dal vice sindaco Tonino Di Cicco e dal neo assessore Irene Garofalo.
Rosina Console, nelle vesti di padrona di casa, si da un gran da fare per coordinare e moderare il confronto. Poi, progetti alla mano, si comincia. <<Nei mesi scorsi – racconta Perrotta – abbiamo effettuato un primo sopralluogo, verificando la possibilità di realizzare un tracciato alternativo. Ora abbiamo dato vita ad un progetto preliminare. Stanzieremo 870.000 in tre anni, e contiamo di avviare i lavori nel giro di un anno>>. Un investimento ingente, per far spuntare dal nulla, su terreni incolti, un rettilineo lungo 1460 metri, e una carreggiata di 10 metri, divisa in due corsie, ad accogliere il traffico veicolare.
L’uditorio si schiera compatto: Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Ds, Cdu dicono sì. Le sole perplessità le manifesta l’esecutivo civico. <<Su questo progetto – dichiara Di Cicco – abbiamo qualche perplessità. Nutriamo serie incertezze sulla copertura finanziaria, e ci chiediamo se non fosse meglio pensare, piuttosto, ad eliminare i tornanti esistenti lasciando immutato il tracciato>>.
Dubbi isolati, che la Provincia comunque valuterà, in ossequio, dice Perrotta, <<al principio della concertazione>>. Per cui, nei prossimi giorni, i due enti si rivedranno per definire la questione, ma il dado pare ormai tratto: la città dice sì. A gran voce.

Gianpaolo Iacobini

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