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Undici chilometri di pista ciclabile per legare
assieme i luoghi topici della Piana di Sibari: dal Museo
nazionale all'area archeologica, dallo splendido porto turistico
dei Laghi di Sibari alla “vita” che pullula a Marina di Sibari,
a tutto il resto del litorale ionico cassanese. Il vecchio e
tenero sogno di un tracciato riservato esclusivamente a
biciclette, amanti del jogging e della passeggiata potrebbe
presto diventare realtà. Perché l'amministrazione regionale ha
concesso un finanziamento di 258 mila euro (mezzo miliardo di
vecchie lire) per la realizzazione dell'opera all'interno del
territorio comunale di Cassano. La notizia, comunicata nei
giorni scorsi dai vertici della giunta regionale, è stata
accolta con comprensibile soddisfazione dall'esecutivo
municipale, con in testa il giovane assessore ai Lavori
pubblici, Antonio Bernardo. Proprio lui ha più volte bussato
alle porte di Palazzo San Giorgio per sollecitare il via libera
al progetto della pista ciclabile, realizzato dai tecnici
dell'Ufficio comunale Lavori pubblici. Oltre ai comprensibili
vantaggi dal punto di vista dell'offerta turistica, l'opera
permetterà alle decine di migliaia di villeggianti che durante
la bella stagione scelgono la Sibaritide per le vacanze, di
godere al meglio le meraviglie comprensoriali, spostandosi con
facilità e tranquillità tra l'una e l'altra. Soprattutto, la
corsia privilegiata per le “dueruote” permetterà a molti
d'evitare la fin troppo nota Statale 106 ionica. «L'opera – ha
commentato il sindaco, Roberto Senise in una nota diramata
dall'Ufficio stampa municipale – costituirà un itinerario
turistico, culturale e naturalistico che concederà agli amanti
del pedale di ammirare tesori e bellezze della Piana di Sibari,
oltreché di dare sfogo alla loro passione». Il primo cittadino
ha chiarito, tra l'altro, che la pista non si limiterà alla
tradizionale carreggiata stradale ma sarà condita da un
attrezzato arredo urbano, da una fascia di alberi sempreverde e
da un impeccabile servizio di segnaletica orizzontale e
verticale.
Domenico Marino |