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“L’esistenza della ‘Ndrangheta è strettamente connessa alla
mancanza di lavoro e alla crisi delle istituzioni. Il malaffare
sta sempre più affinandosi e trasformandosi in vera e propria
Spa, che dispone di grandi disponibilità economiche e pesca
molto tra le messe dei disoccupati”: pensieri e parole del
rappresentante nazionale dell’Unione Giuristi cattolici, Rosario
Chiriano, che giovedì sera, a Lauropoli, ha partecipato a un
convegno sul ruolo delle istituzioni statali e religiose nella
diffusione della cultura della legalità e nel contrasto alla
delinquenza.
Un appuntamento organizzato dalla Commissione Giustizia e Pace
della diocesi di Cassano nel decennale della strage di Capaci.
Assieme al giurista hanno partecipato alla serata il preside
della Facoltà di Sociologia dell’Università della Calabria,
Piero Fantozzi; l’avvocato Roberto Flavo, il vicario generale
della diocesi cassanese, mons. Carmine Scaravaglione; e il
preside dei Licei cittadini, Aldo Viola.
“La Chiesa -ha ripreso Chiariaco- sente il dovere d’essere
richiamo e testimonianza di legalità, e non nega che il
malaffare ci riguarda come male insito nella realtà sociale.
Siamo tutti colpevoli di un simile stato delle cose”. Questo
concetto della colpevolezza diffusa è stato ripreso dal
professore Fantozzi, che ha sottolineato il bisogno di sentirci
tutti responsabili e quindi impegnati a cambiare le cose. “Uno
dei punti di forza della criminalità -ha aggiunto- è la
contiguità tra il lecito e l’illecito. Per resistere alla
pressione mafiosa, sarebbe utile segnar in maniera netta questo
confine sottile ma cruciale”.
Monsignor Scaravaglione ha messo l’accento sull’elefantiaca
massa legislativa italiana, che spesso è più causa di disagi che
di vantaggi, lanciando il motto incisivo “Meno leggi, più
legge”. In seconda battuta, il sacerdote ha affermato che tutti
gli enti sociali devono rimboccarsi le maniche, cominciando a
lavorare. Incentrando il discorso sulla realtà cassanese, il
vicario ha citato l’arrivo di Giuseppe Cirillo nella Sibaritide
quale avvio di un inarrestabile calo verticale, che ha strozzato
in territorio nella morsa della malavita. Ed ha concluso con
importante accenno alle migliaia di tonnellate di rifiuti
tossici scaricate illecitamente nella Piana di Sibari e ora
anche nel Castrovillarese. L’avvocato Roberto Falvo ha lanciato
un categorico richiamo alla legalità, precisando che la lotta al
malaffare passa dai piccoli gesti quotidiani, da una buona
amministrazione della Cosa pubblica, dallo sviluppo.
Domenico Marino |