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Domenica 12 Maggio 2005

Sibari – Il Canada sceglie Sibari” – La sibaritide finalmente pronta ad inserirsi sulle rotte del turismo internazionale.


Eppur si muove: Sibari si avvicina alle rotte del turismo internazionale.
La capitale della Magna Graecia riscopre il suo ruolo guida in un sabato afoso e grigio. L’appuntamento con la possibile rinascita è al “Golf Village” di Marina di Sibari: qui, davanti ad 80 tour operator canadesi, scortati dai mass media nord americani, sfilano le istituzioni locali e regionali. Promettendo impegno e sacrifici, ricevendo in cambio assicurazioni importanti: nel 2003 gran parte dei flussi turistici canadesi potrebbero investire beneficamente la Sibaritide.
La mattinata comincia tardi. Un cambio di programma in corsa costringe gli organizzatori ad anticipare alle 11.30 il previsto incontro serale tra la comitiva canadese e le autorità regionali. Assente il governatore Giuseppe Chiaravalloti, a fare gli onori di casa arriva Pino Gentile, assessore regionale al turismo. Accompagnato dalla solare Rosella Pellegrini, responsabile dell’Apt di Cosenza, e da Rocco Militano, coordinatore delle Apt calabresi. Ad accogliere gli ospiti il primo cittadino cassanese, Roberto Senise, e il patron del “Golf Village”, Donato Piluso.
Nella sala “Socrate” politici, operatori turistici, curiosi e giornalisti si scambiano sensazioni ed opinioni. Favoriti dalla traduzione simultanea di un’esperta interprete.
Gentile esibisce ai visitatori la carta d’identità della regione. Ricordandone pregi e potenzialità, sottolineandone storture e grattacapi. Ovviamente da cancellare. <<Ci stiamo muovendo molto in Europa. Rispetto al 2001 – dice – le prenotazioni sono aumentate del 20%. Nasce oggi, qui a Sibari, un’importante collaborazione con il Canada. Saremo vicini agli investitori. La regione è impegnata per la costruzione di un aeroporto nella Piana, di cui è ormai agli sgoccioli la fase burocratica>>. <<La Sibaritide – gli fa eco Roberto Senise, sindaco di Cassano – vive un momento storico cruciale. Il Comune farà la sua parte. E per quel che riguarda lo scalo aeroportuale, stiamo curando la creazione della società di gestione. Un gruppo inglese, interessato alle nostre coste, ha già manifestato una disponibilità di massima>>.
A ruota, il microfono passa nelle mani di Rosella Pellegrini. <<Fiancheggeremo gli operatori turistici della Sibaritide e dell’Alto Ionio. Questa estate – anticipa la responsabile dell’Apt cosentina – daremo vita ad un paio di eventi di  rilievo. Stiamo lavorando alla tessitura dei rapporti con il Canada, affinché il prossimo anno gli alberghi possano far registrare il tutto esaurito già ad aprile. Non ho dubbi: finalmente Sibari si affaccerà sul palcoscenico del turismo internazionale>>.
Sui titoli di coda finisce invece Domenico Calabretta. Calabrese di nascita, canadese d’adozione. La sua famiglia partì da San Lucido a caccia di speranze. Adesso lui nasconde dietro i suoi capelli bianchi l’ingegno di uno tra i più noti tour operator d’oltreoceano. Ansioso di invadere pacificamente la terra natìa con tanto di voli charter e allegre comitive. <<Non sempre – spiega Calabretta - le autorità locali hanno agevolato le nostre iniziative. Adesso mi sembra che le cose stiano cambiando. Ho una preghiera da rivolgere alla regione: l’Alitalia ha completamente abbandonato il Canada. Aiutateci a sbloccare la situazione. Solo così potremo eleggere la bella Sibari e la magnifica Calabria a sede delle nostre vacanze>>.
Sassolini pesanti come macigni, che annientano il sogno di Calabretta: fare della Sibaritide i Caraibi del Mediterraneo. Un’utopia possibile per una terra che ha da tempo smesso di sognare

Gianpaolo Iacobini

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