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Eppur
si muove: Sibari si avvicina alle rotte del turismo
internazionale.
La capitale della Magna Graecia riscopre il suo ruolo guida in
un sabato afoso e grigio. L’appuntamento con la possibile
rinascita è al “Golf Village” di Marina di Sibari: qui, davanti
ad 80 tour operator canadesi, scortati dai mass media nord
americani, sfilano le istituzioni locali e regionali.
Promettendo impegno e sacrifici, ricevendo in cambio
assicurazioni importanti: nel 2003 gran parte dei flussi
turistici canadesi potrebbero investire beneficamente la
Sibaritide.
La mattinata comincia tardi. Un cambio di programma in corsa
costringe gli organizzatori ad anticipare alle 11.30 il previsto
incontro serale tra la comitiva canadese e le autorità
regionali. Assente il governatore Giuseppe Chiaravalloti, a fare
gli onori di casa arriva Pino Gentile, assessore regionale al
turismo. Accompagnato dalla solare Rosella Pellegrini,
responsabile dell’Apt di Cosenza, e da Rocco Militano,
coordinatore delle Apt calabresi. Ad accogliere gli ospiti il
primo cittadino cassanese, Roberto Senise, e il patron del “Golf
Village”, Donato Piluso.
Nella sala “Socrate” politici, operatori turistici, curiosi e
giornalisti si scambiano sensazioni ed opinioni. Favoriti dalla
traduzione simultanea di un’esperta interprete.
Gentile esibisce ai visitatori la carta d’identità della
regione. Ricordandone pregi e potenzialità, sottolineandone
storture e grattacapi. Ovviamente da cancellare. <<Ci stiamo
muovendo molto in Europa. Rispetto al 2001 – dice – le
prenotazioni sono aumentate del 20%. Nasce oggi, qui a Sibari,
un’importante collaborazione con il Canada. Saremo vicini agli
investitori. La regione è impegnata per la costruzione di un
aeroporto nella Piana, di cui è ormai agli sgoccioli la fase
burocratica>>. <<La Sibaritide – gli fa eco Roberto Senise,
sindaco di Cassano – vive un momento storico cruciale. Il Comune
farà la sua parte. E per quel che riguarda lo scalo
aeroportuale, stiamo curando la creazione della società di
gestione. Un gruppo inglese, interessato alle nostre coste, ha
già manifestato una disponibilità di massima>>.
A ruota, il microfono passa nelle mani di Rosella Pellegrini.
<<Fiancheggeremo gli operatori turistici della Sibaritide e
dell’Alto Ionio. Questa estate – anticipa la responsabile dell’Apt
cosentina – daremo vita ad un paio di eventi di rilievo. Stiamo
lavorando alla tessitura dei rapporti con il Canada, affinché il
prossimo anno gli alberghi possano far registrare il tutto
esaurito già ad aprile. Non ho dubbi: finalmente Sibari si
affaccerà sul palcoscenico del turismo internazionale>>.
Sui titoli di coda finisce invece Domenico Calabretta. Calabrese
di nascita, canadese d’adozione. La sua famiglia partì da San
Lucido a caccia di speranze. Adesso lui nasconde dietro i suoi
capelli bianchi l’ingegno di uno tra i più noti tour operator
d’oltreoceano. Ansioso di invadere pacificamente la terra natìa
con tanto di voli charter e allegre comitive. <<Non sempre –
spiega Calabretta - le autorità locali hanno agevolato le nostre
iniziative. Adesso mi sembra che le cose stiano cambiando. Ho
una preghiera da rivolgere alla regione: l’Alitalia ha
completamente abbandonato il Canada. Aiutateci a sbloccare la
situazione. Solo così potremo eleggere la bella Sibari e la
magnifica Calabria a sede delle nostre vacanze>>.
Sassolini pesanti come macigni, che annientano il sogno di
Calabretta: fare della Sibaritide i Caraibi del Mediterraneo.
Un’utopia possibile per una terra che ha da tempo smesso di
sognare
Gianpaolo Iacobini |