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C’è
l’accordo: il governo Berlusconi e l’esecutivo regionale firmano
il protocollo d’intesa per le infrastrutture da realizzare in
Calabria nei prossimi anni, e la Sibaritide vede avvicinarsi
l’aeroporto della Piana.
Ieri pomeriggio, a Roma, Silvio Berlusconi in nome del governo
nazionale, e Giuseppe Chiaravalloti, in rappresentanza della
giunta regionale calabrese, hanno posto le loro firme
sull’accordo quadro relativo agli investimenti infrastrutturali
utili a delineare la Calabria del futuro. Quindici miliardi di
euro destinati al ponte sullo Stretto, al riammodernamento della
A 3, ma pure alla realizzazione di altre opere. Tra le quali lo
scalo aeroportuale sibarita.
La conferma giunge da Cassano. Qui, dai piani alti del
Municipio, un euforico Roberto Senise divulga la buona novella
ai suoi colleghi della Sibaritide. <<Ieri mattina – rivela il
primo cittadino cassanese – ho raggiunto telefonicamente il
governatore Chiaravalloti, il quale si è detto certo che entro
l’anno in corso, per come del resto sottolineato dallo stesso
Ministro alle Infrastrutture, Piero Lunardi, vedranno finalmente
il via i lavori riguardanti la costruzione dell’aeroporto di
Sibari>>.
Una pioggia di euro, dunque, per benedire la prima pietra
virtuale dello scalo aeroportuale cui la Piana associa gran
parte delle prospettive future di sviluppo.
<<E’ tempo – commenta Senise – che questo nostro territorio,
ricco di storia, cultura e natura, decolli e progredisca, così
come merita. In poco tempo i governi nazionale e regionale hanno
cancellato decenni di scarsa considerazione ed abbandono
istituzionale>>.
L’aeroporto: un sogno che si stenta a credere realtà. Adesso che
l’ora x pare materializzarsi, la fascia ionica cosentina si
riscopre trepidante. Pronta a lanciarsi sulle rotte del turismo
e del commercio internazionali. Certo gli aerei che faranno
spola tra il mondo e Sibari non risolveranno d’incanto i mali
storici della Calabria citeriore, ma almeno si schiuderanno
nuovi scenari ad un comprensorio per definizione vittima
dell’isolamento e dell’autarchia campanilistica. <<L’aeroporto –
aggiunge Senise – non dovrà essere considerato in una visione
localistica, ma dovrà invece essere il biglietto da visita
dell’intera provincia. Una grande infrastruttura in grado di
cambiare i nostri stili di vita e di proiettarci in una nuova
dimensione>>. Magari quella dello sviluppo e del progresso, che
la Sibaritide insegue invano da tempo.
Gianpaolo Iacobini |