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 Giovedì 14 Novembre 2002

Cassano - Sammarro (Cgil) spiega il “flop” della manifestazione antimafia di sabato «La gente è sfiduciata» Il segretario Pignataro: la criminalità si è modernizzata


La Cgil riflette preoccupata sulla recrudescenza criminale registrata nel Cassanese, s'interroga sul “flop” della manifestazione anticrimine di sabato e rilancia l'allarme della Commissione parlamentare antimafia sul rapporto tra centrali termoelettriche e malavita. “Apre” il segretario regionale, Fernando Pignataro: «Abbiamo di fronte una criminalità moderna e imprenditoriale, che un ha preciso “business” di riferimento. È stata l'Antimafia a denunciare che le centrali termoelettriche saranno il nuovo e grande affare della malavita». Il numero uno della Cgil calabrese, inoltre, non riesce a spiegarsi perché di centrali si parli tanto in un'area, quale la Sibaritide-Pollino, che ha ben altre vocazioni. «In questo lembo di Calabria è più che possibile uno sviluppo basato su un turismo e un'agricoltura di qualità, sul distretto agroalimentare e su quello tessile, sull'archeologia. Eppure, in un raggio di appena quattro chilometri in linea d'aria si pensa a impiantare due colossi termoelettrici con altrettanti investimenti di mille miliardi di lire ciascuno». Pignataro non limita l'allarme criminalità nel Cassanese alla pista investimenti ma parla esplicitamente di un «regolamento di conti interno alle cosche della zona». Sulla stessa lunghezza d'onda la riflessione del responsabile della Camera del lavoro, Giuseppe Sammarro, che giudica “impossibile” non scorgere un intreccio tra gli ultimi episodi di malavita e le ipotesi di sviluppo presenti sul tavolo locale e comprensoriale. Per compattare il fronte anticrimine, il cigiellino ritiene fondamentale rilanciare il Patto per la legalità sottoscritto nel '99 da quarantadue sindaci della Sibaritide-Pollino e successivamente vistato pure dall'allora ministro dell'Interno, Rosa Russo Jervolino, in visita a Cassano. Sammarro si chiede che fine abbia fatto quel Patto e perché l'amministrazione comunale lo ha affossato assieme alla Consulta per l'ordine e la sicureza pubblica. Il sindacalista annuncia un vertice con i massimi esponenti comprensoriali e regionali della sua sigla da svolgere in città, subito dopo la visita della Commissione parlamentare antimafia all'inizio della prossima settimana. E poi invita tutti i sindaci della Sibaritide-Pollino ad assumersi le proprie responsabilità, superando l'attuale fase di stallo e recuperando il Patto sottoscritto tre anni fa. Che aveva tre grandi direttrici di lotta e speranza: prevenzione, repressione e soprattutto lavoro. Sammarro parla anche del corteo di sabato affollato da politici, sindacalisti, studenti e forze dell'ordine ma disertato dall gente. Che a suo parere non ha partecipato perché poco convinta dell'efficacia dell'iniziativa e poco fiduciosa negli organizzatori. Infine, non nasconde meraviglia per la scarsa risonanza avuta dalle dichiarazioni del consigliere comunale diessino Luigi Adduci, che ha chiesto al sindaco di «facilitare l'accesso degli organi ispettivi della Prefettura per verificare l'inesistenza di condizionamenti e infiltrazioni nell'amministrazione e nel consiglio comunale».

Domenico Marino

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