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 Giovedì 14 Novembre 2002

Sibari «Serve una proposta di legge di iniziativa popolare»
Distretto agroalimentare la Coldiretti si mobilita


Castrovillari – La Coldiretti si mobilita con una proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del distretto agroalimentare di Sibari. È la proposta emersa al termine del Consiglio straordinario svoltosi nella sede della cooperativa Osas, in contrada Ciparsia. Una riunione del consiglio direttivo provinciale per discutere, «unicamente la questione ambientale e territoriale legata all'ipotesi di insediamento di opifici (centrali a metano di Altomonte e Cassano, impianto di gassificazione a Corigliano, discarica consortile di Castrovillari) in aperta contraddizione con la vocazione naturale e agricola del comprensorio». Da tempo la Coldiretti, come altre associazioni di categoria, è in prima fila per la salvaguardia del territorio a vocazione agricola. Numerose sono le prese di posizione nei confronti di numerosi presidi, esistenti e da costruire, che minacciano la salubrità di una terra che produce prodotti di qualità proprio perché coltivati in ambienti sani. Così la scelta di un consiglio straordinario nella Piana di Sibari «ha l'obiettivo di rimarcare – scrive l'associazione di coltivatori – l'attenzione verso quest'area, locomotiva dello sviluppo agroalimentare dell'intera Calabria». Una riunione di grande partecipazione dalla quale è emerso «un secco “no” alle ipotesi insediative accennate con una proposta che, riprendendo tematiche già sviluppate, ha l'obiettivo di istituire un distretto agroalimentare di qualità che favorisca la valorizzazione delle produzioni esitate nell'area di Sibari e che ne caratterizzi le peculiarità qualitative». Un modo per sottolineare e ricordare soprattutto che dalla Piana di Sibari partono le più importanti filiere dell'agroalimentare calabrese. Un percorso di rilancio dell'esistente che non coinvolge solo la Coldiretti ma anche la Cia e la Confagricoltura, insieme alle quali si pensa di costituire un comitato per «la definizione normativa del distretto agroalimentare di Sibari». Un primo passo che porterebbe a procedere nell'iniziativa del distretto agroalimentare di Sibari». Un primo passo che porterebbe nell'iniziativa con una raccolta di firme per sostenere la «proposta di legge popolare», come viene definita, da prospettare al consiglio regionale. Un'idea approvata e condivisa da tutti, e che ha trovato piena disponibilità anche nelle intenzioni del presidente della Coldiretti, Lucchetti, il quale ha rilevato anche come questo percorso sia stato preceduto, fin dal 1999, da diverse manifestazioni di assenso da parte dei comuni dell'area di Cgil, Cisl Uil provinciali, dell'Unical e della Cciaa, quasi a rilevare un diffuso e condiviso consenso che rende l'ipotesi della raccolta delle firme a sostegno del distretto agroalimentare una strada praticabile e facilmente perseguibile.

Vincenzo Alvaro

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