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L'ambiente sibarita è tanto malato da rischiare la morte. Un
problema serissimo, sul quale fortunatamente riaccende i
riflettori l'associazione “Cittadini a Sibari” con una lettera
indirizzata al sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri
comunali. Nella missiva la cellula civica nota che ormai da due
anni denuncia senza soste «lo scempio ambientale senza
precedenti» consumato a Sibari e nel suo hinterland. Un
territorio che con grande amarezza definiscono «senza alcun
controllo», «abbandonato a se stesso» e «privilegiato da
soggetti senza scrupoli per scorrerie di ogni genere». I
“Cittadini a Sibari” parlano di «discariche abusive note alle
istituzioni e alle forze dell'ordine, immondezzai sparsi ovunque
e puntualmente segnalati ai responsabili della sicurezza e della
salute pubblica. Incuria e abbandono un po' dappertutto,
compreso il centro urbano». L'associazione sottolinea quindi le
promesse di Azienda sanitaria e amministrazione comunale ma è
costretta a notare la mancanza del minimo intervento. E aggiunge
che molti medici avvertono che ormai sono davvero poche le
persone che muoiono di vecchiaia. Infine, i “Cittadini a Sibari”
gridano il loro “no” alla Centrale termoelettrica a metano. «Non
porterà benessere e non allevierà la piaga della disoccupazione.
Si tratta di Centrali a cicli automatici che richiedono
pochissimo personale altamente specializzato. Sarà un affare per
il privato e un peso sociale per il pubblico. Non esistono
eldoradi in questa materia, altrimenti le altre comunità
avrebbero fatto a gara per averne una». (d.m.)
Domenico Marino |