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Passo avanti per la chiusura dell'iter finalizzato all'acquisto
prima e poi all'adeguamento da parte del Comune dello stabile
che dovrebbe accogliere la nuova, potenziata Caserma dei
carabinieri. La Cassa Depositi e Prestiti ha dato un'adesione di
massima al mutuo chiesto dall'esecutivo municipale. Tra l'altro,
quando sarà pronto il nuovo stabile, il prefetto Diego D'Amico
ha assicurato che la Caserma cittadina sarà elevata a tenenza
oltre che registrare un cospicuo aumento dell'organico
attualmente limitato a diciassette militari. Già nei mesi scorsi
il Comune aveva bussato alle porte dell'istituto di credito per
il prestito. Ma quella procedura fu resa inutile da conti un
tantino fuori misura. Nel Palazzo pensarono potesse bastare un
miliardo e seicento milioni di vecchie lire invece servono due
miliardi e seicento milioni. L'accelerazione dell'iter per la
nuova Caserma è stata caldamente sollecitata nei giorni scorsi
sia dal prefetto D'Amico che dal comandante provinciale
dell'Arma, il colonnello Domenico Puteo. Entrambi hanno
sottolineato che nella struttura attuale è impossibile pensare a
un potenziamento dell'organico. Il nuovo mutuo dovrebbe essere
discusso nella prossima seduta del consiglio comunale, che il
presidente Vittorio Martucci ha convocato per le 17.30 di
venerdì 22 novembre. L'amministrazione è convinta di riuscire a
saldare il debito con la Cassa Depositi e Prestiti grazie alla
retta che lo Stato pagherà per il fitto dello stabile. Il
sindaco Roberto Senise ha annunciato che del potenziamento della
Stazione carabinieri di Cassano centro e del comando di Sibari,
oltreché del Commissariato di pubblica sicurezza sempre a Sibari
parlerà alla Commissione parlamentare antimafia che lunedì 18 e
martedì 19 sarà a Cosenza, mentre mercoledì 20 toccherà con mano
la “Piaga Cassano”. «Non ci lasceremo sfuggire – ha affermato il
sindaco Senise – l'occasione di sottolineare la necessità di un
rafforzamento con uomini e mezzi». Il primo cittadino di Cassano
perora la causa del Commissariato di polizia a Sibari marcando
la posizione baricentrica del centro ionico nella Piana e il
ruolo strategico nei traffici illeciti in entrata e in uscita
dalla Calabria.
Domenico Marino |