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Domenica 17 Novembre 2002

Cassano Ionio - La diocesi di Cassano e il “sogno Provincia”


Il “sogno Provincia” e l’iniziativa del Comitato popolare sorto a Castrovillari per opera dell’avvocato Angelo Capparelli con l’esplicito e lungimirante intento di unire le iniziative pro-Sibari e le iniziative pro-Castrovillari. Un’occasione irrinunciabile per creare un fronte unico e quindi più forte, oltreché compattare due aree (Sibaritide e Pollino) che nei fatti costituiscono un unico, ricco e straordinario comprensorio.
L’azione pro-Provincia del Comitato castrovillarese negli ultimi giorni ha messo a segno un colpo di qualità, coinvolgendo nella discussione il vescovo della millenaria diocesi di Cassano monsignor Domenico Graziani. Il gruppo, guidato dall’avvocato Capparelli e dal giovane professionista cassanese Luigi Malomo, ha illustrato al presule le diverse iniziative messe in campo finora. Monsignor Graziani s’è detto convinto della «assoluta necessità» d’istituire una provincia che coinvolga Sibaritide e Pollino, ma ha sottolineato che è innanzitutto necessaria una «cultura della provincia» che apra la strada a una saggia metodologia dello sviluppo economico, sociale e culturale di un’area tanto omogenea.
«Il vescovo -aggiungono i vertici del Comitato castrovillarese- ha manifestato disponibilità a un impegno prepolitico e culturale per una visione a dimensione provinciale dei problemi della Piana di Sibari e dell’area del Pollino». Anche e soprattutto per queste ragioni, il presule li ha sollecitati a non mollare.
Non va trascurato che proprio il territorio sotto la giurisdizione della Curia di Cassano costituisce un ottimo esempio d’integrazione felice e fruttuosa tra Sibaritide e Pollino. A nord-ovest, l’ambito diocesano ha origine nel cuore del Parco nazionale del Pollino con Mormanno e Laino Borgo. Scendendo assieme col massiccio calabro-lucano verso nord-est e lo Jonio, tocca l’ultimo paesino del territorio regionale al confine con la Basilicata: Rocca Imperiale. Quindi abbraccia tutto l’Alto Jonio cosentino passando per Montegiordano, Amendolara, Trebisacce e Villapiana, sino a Sibari. Infine risale nell’interno attraversando Cassano e Castrovillari, e chiudendo con Saracena e Altomonte. Rispetto al fronte della tanto agognata sesta provincia calabrese mancano Corigliano, Rossano, Cariati, il Basso Jonio cosentino e il suo entroterra: un’area demograficamente, territorialmente, economicamente e politicamente cruciale per il decentramento istituzionale.

Domenico Marino

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