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Giovedì 28 Novembre 2002

Cassano Ionio - La Margherita preoccupata per la “salute” del centro storico


«Sindaco, le chiediamo d’attivarsi immediatamente per le troppe emergenze che affliggono il centro storico cittadino. Non si può arrivare il giorno dopo qualche disgrazia per versare lacrime di coccodrillo. La salvaguardia della vita umana deve avere la precedenza su tutto il resto»: invito all’impegno rivolto direttamente al primo cittadino, Roberto Senise, e sottoscritto dalla sezione cittadina della “Margherita”. Che si dice preoccupata dal degrado non solo economico e sociale ma anche strutturale che interessa il pur splendido volto antico cassanese, sempre più ridotto a un quartiere fantasma con case vuote, negozi chiusi, strade deserte, abitazioni tanto malandate da crollare come fossero di polistirolo. Una situazione al limite del collasso, subita in maniera particolare dai temerari (sempre più pochi e anziani) che per una ragione o per l’altra tra i vicoli del centro storico continuano a risiedere.
I “rutelliani” affermano d’avere deciso d’alzare la voce sul caso sperando che chi di competenza e l’intera comunità prendano coscienza della situazione, svegliandosi e reagendo prima che sia troppo tardi. Al sindaco suggeriscono di affrontare con urgenza e tempestività il grave disagio patito in Salita Colonnello Maddalena, nel cuore del borgo antico. «Vi è una palazzina, un tempo sede del telegrafo, che sta rovinosamente cadendo a pezzi. Questo fatto ha già determinato l’isolamento di quella parte della città, tagliando praticamente a metà una delle vie di fuga previste nei piani di evacuazione redatti per Cassano dai tecnici della Protezione Civile. Oltre agli innumerevoli disagi causati dalla chiusura della strada per la popolazione e la vita economica di numerose attività che tra mille disagi si ostinano ad animare il centro storico, vi è un concreto pericolo di vita per gli abitanti del quartiere».
I dirigenti della Margherita non si limitano alla denuncia ma suggeriscono al primo cittadino come e dove attingere il danaro necessario agli eventuali e sperati lavori. «La invitiamo a inserire gli interventi sulla struttura e sull’intera area interessata tra le opere di primaria importanza, da realizzare beneficiando dei fondi previsti dalle misure 1.16 e 1.17 del “Por Calabria” per reperire i liquidi necessari agli interventi urgenti. Vale la pena di sottolineare che si può attingere anche da altri canali comunitari e nazionali, dandosi da fare subito e includendo tali opere tra quelle urgenti ed indifferibili».
I "rutelliani" marcano che sono stati risolti solo in parte i problemi da loro segnalati per altre zone del volto antico (via Duomo e corso Cavour), e concludono parlando di un Comitato pro-centro storico che stanno cercando di costituire alcuni cittadini residenti nel borgo medievale ed esterni ad ambiti politici. «L’obiettivo è elaborare proposte utili alla vivibilità di una parte del nostro territorio condannata ad un continuo, progressivo degrado. Ci auguriamo che l’iniziativa porti i frutti sperati e che l’amministrazione sappia cogliere i suggerimenti e gli inviti utili per una sua ripresa».

Domenico Marino

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