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«Sindaco, le
chiediamo d’attivarsi immediatamente per le troppe emergenze che
affliggono il centro storico cittadino. Non si può arrivare il
giorno dopo qualche disgrazia per versare lacrime di
coccodrillo. La salvaguardia della vita umana deve avere la
precedenza su tutto il resto»: invito all’impegno rivolto
direttamente al primo cittadino, Roberto Senise, e sottoscritto
dalla sezione cittadina della “Margherita”. Che si dice
preoccupata dal degrado non solo economico e sociale ma anche
strutturale che interessa il pur splendido volto antico
cassanese, sempre più ridotto a un quartiere fantasma con case
vuote, negozi chiusi, strade deserte, abitazioni tanto malandate
da crollare come fossero di polistirolo. Una situazione al
limite del collasso, subita in maniera particolare dai temerari
(sempre più pochi e anziani) che per una ragione o per l’altra
tra i vicoli del centro storico continuano a risiedere.
I “rutelliani” affermano d’avere deciso d’alzare la voce sul
caso sperando che chi di competenza e l’intera comunità prendano
coscienza della situazione, svegliandosi e reagendo prima che
sia troppo tardi. Al sindaco suggeriscono di affrontare con
urgenza e tempestività il grave disagio patito in Salita
Colonnello Maddalena, nel cuore del borgo antico. «Vi è una
palazzina, un tempo sede del telegrafo, che sta rovinosamente
cadendo a pezzi. Questo fatto ha già determinato l’isolamento di
quella parte della città, tagliando praticamente a metà una
delle vie di fuga previste nei piani di evacuazione redatti per
Cassano dai tecnici della Protezione Civile. Oltre agli
innumerevoli disagi causati dalla chiusura della strada per la
popolazione e la vita economica di numerose attività che tra
mille disagi si ostinano ad animare il centro storico, vi è un
concreto pericolo di vita per gli abitanti del quartiere».
I dirigenti della Margherita non si limitano alla denuncia ma
suggeriscono al primo cittadino come e dove attingere il danaro
necessario agli eventuali e sperati lavori. «La invitiamo a
inserire gli interventi sulla struttura e sull’intera area
interessata tra le opere di primaria importanza, da realizzare
beneficiando dei fondi previsti dalle misure 1.16 e 1.17 del
“Por Calabria” per reperire i liquidi necessari agli interventi
urgenti. Vale la pena di sottolineare che si può attingere anche
da altri canali comunitari e nazionali, dandosi da fare subito e
includendo tali opere tra quelle urgenti ed indifferibili».
I "rutelliani" marcano che sono stati risolti solo in parte i
problemi da loro segnalati per altre zone del volto antico (via
Duomo e corso Cavour), e concludono parlando di un Comitato
pro-centro storico che stanno cercando di costituire alcuni
cittadini residenti nel borgo medievale ed esterni ad ambiti
politici. «L’obiettivo è elaborare proposte utili alla
vivibilità di una parte del nostro territorio condannata ad un
continuo, progressivo degrado. Ci auguriamo che l’iniziativa
porti i frutti sperati e che l’amministrazione sappia cogliere i
suggerimenti e gli inviti utili per una sua ripresa».
Domenico Marino |