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Queste
alcune proposte scaturite nel convegno tenutosi nella parrocchia
dei Sacri Cuori. Il tema, Tossicodipendenza e doppia diagnosi:
le nuove sfide del disagio.
– Aprire a Cassano un Centro Diurno e un Centro di Salute
Mentale. Queste, tra le altre cose, le proposte suggerite nel
corso di un convegno a più voci svoltosi presso l’auditorium
“F.Toscano” della parrocchia dei Sacri Cuori su:
“Tossicodipendenza e doppia diagnosi: le nuove sfide del
disagio”. A focalizzare il tema dei lavori, moderati da don
Attilio Foscaldi, Direttore della Caritas Diocesana, la
relazione introduttiva del prof. Luigi Cancrini, dell’università
“La Sapienza” di Roma nonché presidente del Comitato scientifico
della Saman. Nella quale, dopo aver tratteggiato l’universo
delle dipendenze da sostanze illecite(droghe vere e proprie come
eroina, cocaina, ecstacy), e lecite(alcol, tabacco e farmaci) e
degli strumenti di intervento finora messi in campo per ridurre
i fattori di disagio, ha posto l’accento sulla complessità dei
bisogni, purtroppo sempre più crescente, che provengono dai
soggetti dipendenti e, nella fattispecie, del fenomeno della
doppia diagnosi. Vale a dire di soggetti contemporaneamente
affetti da patologie psichiatriche e da dipendenze. A seguire,
dopo i brevi saluti del dott. Bonura, dirigente regionale
politiche sociali, del sindaco di Cassano, Roberto Senise, del
dott. Nicola D’Angelo, Direttore Distretto Sanitario di
Trebisacce, in rappresentanza del Commissario Straordinario
dell’ASL 3 di Rossano, gli interventi programmati sui vari
aspetti della problematica in discussione. Della necessità di
mettere in rete, come luogo d’incontro e di riflessione, le
esperienze degli operatori pubblici e privati per offrire un
servizio sempre più rispondente alle esigenze dell’utenza, ha
parlato la dott.ssa Vitale, psicologa della Cooperativa Rossano
Solidale, quest’ultima, sponsor tra l’altro dell’iniziativa
lauropolitana insieme alla Saman e alla Diocesi di Cassano
Ionio. A ruota, il dott. Meo, referente del Ser.T di Trebisacce
il quale dopo essersi soffermato sul ruolo della struttura a
servizio dei tossicodipendenti, ha lanciato l’idea della
costituzione di Coordinamento tecnico territoriale, composto di
referenti pubblici e privati, ravvisando altresì l’ipotesi di
aprire nel comune di Cassano, dato l’esteso fenomeno della
tossicodipendenza, di un Centro Diurno. Mentre la dott.ssa La
Sorte, del Servizio di Salute Mentale dell’ASL di Rossano, dopo
aver denunciato l’insufficienza del personale per assicurare il
servizio( appena tre medici per 18 comuni con una popolazione di
60 mila abitanti) ha rappresentato l’esigenza per un popolosa
realtà cittadina come quella cassanese, dell’apertura di un
Centro di Salute Mentale. Degli aspetti normativi delle leggi
sul disagio si è invece occupata la dott.ssa Battaglia,
coordinatrice degli assistenti sociali dell’ASL 3. Parola e
microfono infine, al presidente nazionale della Saman, Antonio
Saletti. Quest’ultimo, dopo aver bocciato senza appello la
vecchia gestione targata Cardella, definita come “un covo di
delinquenti e truffatori”, ha parlato della doppia diagnosi come
un buon banco di prova per lavorare in rete con altri servizi
auspicando nello stesso tempo che tutti i soggetti interessati,
pubblici e privati, possano progettare servizi in linea coi
bisogni di questo territorio.
Leonardo Guerrieri |