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Sabato 02 Novembre 2002

Lauropoli - "Aprire un centro diurno e uno di salute mentale"


Queste alcune proposte scaturite nel convegno tenutosi nella parrocchia dei Sacri Cuori. Il tema, Tossicodipendenza e doppia diagnosi: le nuove sfide del disagio.      

 – Aprire a Cassano un Centro Diurno e un Centro di Salute Mentale. Queste, tra le altre cose, le proposte suggerite nel corso di un convegno a più voci svoltosi presso l’auditorium “F.Toscano” della parrocchia dei Sacri Cuori su: “Tossicodipendenza e doppia diagnosi: le nuove sfide del disagio”. A focalizzare il tema dei lavori, moderati da don Attilio Foscaldi, Direttore della Caritas Diocesana, la relazione introduttiva del prof. Luigi Cancrini, dell’università “La Sapienza” di Roma nonché presidente del Comitato scientifico della Saman. Nella quale, dopo aver tratteggiato l’universo delle dipendenze da sostanze illecite(droghe vere e proprie come eroina, cocaina, ecstacy), e lecite(alcol, tabacco e farmaci) e degli strumenti di intervento finora messi in campo per ridurre i fattori di disagio, ha posto l’accento sulla complessità dei bisogni, purtroppo sempre più crescente, che provengono dai soggetti dipendenti e, nella fattispecie, del fenomeno della doppia diagnosi. Vale a dire di soggetti contemporaneamente affetti da patologie psichiatriche e da dipendenze. A seguire, dopo i brevi saluti del dott. Bonura, dirigente regionale politiche sociali, del sindaco di Cassano, Roberto Senise, del dott. Nicola D’Angelo, Direttore Distretto Sanitario di Trebisacce, in rappresentanza del Commissario Straordinario dell’ASL 3 di Rossano, gli interventi programmati sui vari aspetti della problematica in discussione. Della necessità di mettere in rete, come luogo d’incontro e di riflessione, le esperienze degli operatori pubblici e privati per offrire un servizio sempre più rispondente alle esigenze dell’utenza, ha parlato la dott.ssa Vitale, psicologa della Cooperativa Rossano Solidale, quest’ultima, sponsor tra l’altro dell’iniziativa lauropolitana insieme alla Saman e alla Diocesi di Cassano Ionio. A ruota, il dott. Meo, referente del Ser.T di Trebisacce il quale dopo essersi soffermato sul ruolo della struttura a servizio dei tossicodipendenti, ha lanciato l’idea della costituzione di Coordinamento tecnico territoriale, composto di referenti pubblici e privati, ravvisando altresì l’ipotesi di aprire nel comune di Cassano, dato l’esteso fenomeno della tossicodipendenza, di un Centro Diurno. Mentre la dott.ssa La Sorte, del Servizio di Salute Mentale dell’ASL di Rossano, dopo aver denunciato l’insufficienza del personale per assicurare il servizio( appena tre medici per 18 comuni con una popolazione di 60 mila abitanti) ha rappresentato l’esigenza per un popolosa realtà cittadina come quella cassanese, dell’apertura di un Centro di Salute Mentale. Degli aspetti normativi delle leggi sul disagio si è invece occupata la dott.ssa Battaglia, coordinatrice degli assistenti sociali dell’ASL 3. Parola e microfono infine, al presidente nazionale della Saman, Antonio Saletti. Quest’ultimo, dopo aver bocciato senza appello la vecchia gestione targata Cardella, definita come “un covo di delinquenti e truffatori”, ha parlato della doppia diagnosi come un buon banco di prova per lavorare in rete con altri servizi auspicando nello stesso tempo che tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, possano progettare servizi in linea coi bisogni di questo territorio.

Leonardo Guerrieri

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