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Mercoledì 13 Novembre 2002

Sibari –  La centrale sarà un affare per i privati -


<<La centrale sarà un affare per i privati ed un peso per il Comune: siamo contrari alla sua costruzione non solo a Doria, ma anche a Silva, Caccianova o alla Madonna della Catena>>.
No ha da essere, e no sia. L’associazione “Cittadini a Sibari” riunisce il proprio comitato direttivo e prende posizione su uno dei temi caldi della politica locale, la centrale termoelettrica a metano targata Ansaldo. Un intervento chiaro, posto al centro di un più complessino esame della questione ambientale a Sibari e dintorni.
<<Sono trascorsi ormai due anni – ricordano i soci del movimento presieduto da Pasquale Dramisino – dalla nostra impietosa denuncia dello scempio ambientale riguardante Sibari ed il suo hinterland: discariche abusive, incuria ed abbandono dappertutto, finanche nel centro urbano>>. Fatti segnalati per tempo alle istituzioni competenti: Carabinieri, Asl, Municipio. <<Che gli autorevoli interventi presso le istituzioni competenti ci siano stati – riconoscono i “cittadini sibariti” – lo abbiamo verificato. Non sappiamo però che fine abbia fatto la nostra denuncia, perché essa abbia subito una battuta d’arresto e dove il meccanismo si sia inceppato. Sta di fatto che nonostante impegni e promesse, le cose sono rimaste tali e quali, a testimoniare il fallimento dell’azione amministrativa e il disinteresse della politica>>.
Fotografie e documenti confermano. Il direttivo dell’associazione sibarita offre un sintetico elenco dei casi critici. <<Le ferriti di zinco sono ancora al loro posto. Il greto del torrente Raganello è peggio di prima, il centro urbano non necessita di commenti: la ex Saman Calabria è in stato di completo abbandono. Aree del Consorzio di Bonifica sono coperte da un manto erboso così alto e soffice da rappresentare comodo giaciglio>>.
Palazzo di città, puntano il dito quelli dell’associazione, aveva garantito risposte, ma nessuno s’è mai fatto vivo. Adesso, a peggiorare la situazione, il carico giocato dal Comune: la centrale Ansaldo. <<Ci avevano assicurato: pulizia sarà fatta. Temiamo però che l’unica cosa che probabilmente sarà fatta sarà la centrale>>. E qui parte l’invito rivolto agli amministratori comunali di ogni bandiera e colore. <<Forse non tutti conoscono la situazione della salute pubblica. Avevamo chiesto uno studio sulle cause dei decessi negli ultimi anni. Ne auspichiamo un altro, ancor più approfondito. I medici ci avvertono che sono poche, ormai, le persone che muoiono di vecchiaia. Per cui, prima di decidere, valutate attentamente. La centrale non porterà benessere e non allevierà la piaga della disoccupazione. Richiederà pochissimo personale, peraltro altamente specializzato>>.
Significativo il giudizio finale. <<Bando alle chiacchiere. In questa materia – manda a dire il direttivo di “Cittadini a Sibari” – non esistono eldoradi>>. Esistono invece questioni di vita o di morte. Un filo sottile sul quale la città cammina incerta.

Gianpaolo Iacobini

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