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<<Sento puzza di bruciato: tutti dicono che le cose vanno bene,
ma la clinica rischia. E stando ad alcune indiscrezioni
attendibili, presto potrebbe essere addirittura soppresso anche
il reparto di ginecologia ed ostetricia>>.
Federico Carlucci, consigliere comunale diessino, non
s’intenderà forse di medicina, ma la politica quella la mastica
fin da quando, ancora bambino, indossava i calzoni corti.
Apprende dai giornali del moderato entusiasmo dei sindacati per
la vicina risoluzione dei mali della clinica sibarita “Madonna
delle Grazie”, e subito offre la propria visione dei fatti.
Fornendo dati inediti e sconosciuti, che ingenerano nuovi,
inquietanti dubbi.
Il pezzo forte della denuncia riguarda proprio l’unità di
ostetricia e ginecologia, fiore all’occhiello della casa di
cura. Medici, infermieri ed attrezzature sicuramente
all’avanguardia, simbolica culla dell’intera Cassano. <<Sono in
molti – spiega Carlucci – a conoscere il pericolo. Nessuno,
però, ne parla apertamente. Io chiedo di salvaguardare quel
reparto, facendone anzi un patrimonio sul quale costruire e
rilanciare il futuro della casa di cura. Soluzioni tampone,
peraltro viziate da profili di evidente incompatibilità, sono da
evitare perché miopi e deleterie>>.
Altro il capogruppo della Quercia non dice. Lasciando così
balenare l’idea, non proprio peregrina, che strani movimenti
stiano riguardando, proprio in queste ore, la “Madonna delle
Grazie”. In attesa di conoscere dettagli e particolari del caso,
tocca accontentarsi della proposta anti - crisi targata Carlucci.
<<L’unica struttura sanitaria presente sul territorio – aggiunge
– va difesa e sostenuta. Essa vive da anni in condizioni di
precarietà, ma non va dimenticato che nonostante le peripezie ha
continuato a rappresentare, e rappresenta ancor oggi un sicuro
punto di riferimento>>. Per cui nessun dorma: olio di gomito e
tutti al lavoro. Dai partiti alle associazioni ai sindacati,
passando, naturalmente, per Palazzo di città.
<<L’amministrazione comunale – dice l’esponente diessino - non
può restarsene alla finestra, a scrutare gli eventi. Sollecito
il sindaco a voler promuovere un tavolo concertativo per
affrontare e discutere la problematica, coinvolgendo sindacati,
azienda sanitaria, azionisti e lavoratori dell’istituto>>. Anche
perché, sottolinea Carlucci, la bozza d’intesa di recente
apprestata da Cgil, Cisl e Uil sembrerebbe lasciare scoperti i
nodi nevralgici origine della crisi degli ultimi anni. <<Il
budget fissato, decurtato del 12% rispetto al 2001 – commenta il
consigliere dei Ds – suscita preoccupazioni tra le maestranze.
Nessun accenno viene poi fatto al vero punctum dolens della
vicenda, ovvero la situazione del personale. Una revisione
dell’attuale stato di cose è necessaria, ma le professionalità
esistenti vanno tutelate e indirizzate sulla via della
riqualificazione, per garantire l’efficienza e la qualità dei
servizi>>.
Altro capitolo, stessa storia: quella infinita della clinica
“Madonna delle Grazie”, Sibari.
Gianpaolo Iacobini |