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Domenica 17 Novembre 2002

Lauropoli – La lettera degli alunni della III A a Claudio: <<Coraggio professore>>


Lauropoli non ha dubbi: Dionesalvi libero.
La comunità lauropolitana si schiera compatta al fianco del suo professore di lettere, l’amico degli adolescenti, il consigliere dei momenti bui. Lettere, telegrammi, perfino una finestra aperta sul sito cittadino: alunni, genitori, insegnanti e associazioni culturali scendono in campo proclamando l’innocenza del trentunenne cosentino. Dionesalvi, del resto, è una figura ormai nota in città. Popolarissimo a scuola, l’istituto comprensivo “Giuseppe Troccoli”, era ultimamente balzato agli onori della cronaca popolare per le sue pennellate giornalistiche. A Lauropoli si spara per mafia, e Claudio il no global aveva impugnato l’arma a lui più congeniale, la penna, per tratteggiare sulle colonne di un quotidiano locale sentimenti e stati d’animo dei suoi amati lauropolitani. Adesso il paese ricambia. Vincendo antiche diffidenze in nome della solidarietà.
I primi a farsi sentire sono i ragazzi delle medie. In particolare, della II A. <<Ci manchi. Ogni attimo speriamo che la porta si apra, e che tu entri con la tua borsa verde, dicendo “buongiorno ragà”. Sappiamo che questo accadrà presto. Attendiamo con ansia il tuo ritorno, e pensiamo a te in ogni momento>>. Seguono una quindicina di firme e una postilla, dedicata all’altro grande amore di Dionesalvi: i lupi cosentini. <<Se domenica non potrai vedere la partita del Cosenza, faremo noi il tifo al posto tuo. Forza Cosenza>>.
Ai figli si accodano i genitori. <<Lo abbiamo conosciuto – dicono in un’altra lettera madri e padri degli studenti del “Troccoli” – come persona mite, onesta e vicina ai bisogni dei nostri ragazzi. Speriamo che la magistratura faccia al più presto piena luce. Coraggio professore. La rivogliamo tra i nostri ragazzi>>.
A prendere posizione, come un sol uomo, anche insegnanti, personale amministrativo e il dirigente scolastico del “Troccoli”, Antonio Schifino. <<Esprimiamo stupore e rammarico – fanno sapere in un comunicato stampa – anche se non intendiamo entrare nel merito delle indagini. Riteniamo però opportuno evidenziare le doti professionali ed umane del professor Dionesalvi, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel corso del suo rapporto con la nostra scuola. Vogliamo altresì sottolineare il suo impegno nell’affrontare le emergenze fondamentali della realtà contemporanea, e nel caso specifico, quelle del nostro territorio, caratterizzato dalla lotta contro la violenza e le forme di illegalità>>. La Giustizia faccia il suo corso, ma nei corridoi del “Troccoli” i dubbi sembrano essere più una questione di stile che di sostanza. <<Intendiamo esprimere a Dionesalvi – chiosano preside, professori e operatori scolastici – la nostra solidarietà, nella certezza che saprà trovare la forza per superare con dignità questo particolare momento della sua vita e chiarire presto la propria posizione>>. E giusto per rafforzare il concetto, lettere e telegrammi sono partiti alla volta del supercarcere di Trani, dove Dionesalvi si trova rinchiuso. Per lui anche un pensiero speciale: una sezione specifica sul sito cittadino www.cassanoalloionio.info. <<Perché i nostri sentimenti – spiega Gaetano Zaccato, webmaster e collega del giovane cosentino – possano raggiungere ogni angolo del mondo>>.
In coda finiscono i militanti del “Nelson Mandela”, un’associazione politico – culturale attiva in città. <<19 persone sono state arrestate – commenta Pietro Maradei – leader del gruppo vicino all’area dei girotondini morettiani – ma le accuse a loro carico sembrano essere, al momento, vaghe e non circostanziate. Quelli che vengono contestati sono reati penali oppure, più semplicemente, reati ideologici? Chi ha interesse a creare confusione e tensione nei riguardi di un movimento, quello dei no global, che ha mille da ragioni da vendere ed a Firenze ha recentemente testimoniato la propria civiltà ed impronta democratica? Siamo certi che gli inquirenti faranno presto piena luce sui fatti. Per il momento, ci sentiamo di esprimere la nostra piena solidarietà alle persone arrestate>>.
“Libertà per i compagni in galera”, si urla nelle piazze. Libertà per Claudio Dionesalvi il professore buono, grida Lauropoli. Che l’attende a braccia aperte. <<Siamo tutti con te – aggiungono i ragazzi della II A – e aspettiamo il tuo ritorno ed il tuo sorriso. Ti vogliamo bene>>.

Forza e coraggio: adda passà a nuttata.

Gianpaolo Iacobini

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