|
Lauropoli
non ha dubbi: Dionesalvi libero.
La comunità lauropolitana si schiera compatta al fianco del suo
professore di lettere, l’amico degli adolescenti, il consigliere
dei momenti bui. Lettere, telegrammi, perfino una finestra
aperta sul sito cittadino: alunni, genitori, insegnanti e
associazioni culturali scendono in campo proclamando l’innocenza
del trentunenne cosentino. Dionesalvi, del resto, è una figura
ormai nota in città. Popolarissimo a scuola, l’istituto
comprensivo “Giuseppe Troccoli”, era ultimamente balzato agli
onori della cronaca popolare per le sue pennellate
giornalistiche. A Lauropoli si spara per mafia, e Claudio il no
global aveva impugnato l’arma a lui più congeniale, la penna,
per tratteggiare sulle colonne di un quotidiano locale
sentimenti e stati d’animo dei suoi amati lauropolitani. Adesso
il paese ricambia. Vincendo antiche diffidenze in nome della
solidarietà.
I primi a farsi sentire sono i ragazzi delle medie. In
particolare, della II A. <<Ci manchi. Ogni attimo speriamo che
la porta si apra, e che tu entri con la tua borsa verde, dicendo
“buongiorno ragà”. Sappiamo che questo accadrà presto.
Attendiamo con ansia il tuo ritorno, e pensiamo a te in ogni
momento>>. Seguono una quindicina di firme e una postilla,
dedicata all’altro grande amore di Dionesalvi: i lupi cosentini.
<<Se domenica non potrai vedere la partita del Cosenza, faremo
noi il tifo al posto tuo. Forza Cosenza>>.
Ai figli si accodano i genitori. <<Lo abbiamo conosciuto –
dicono in un’altra lettera madri e padri degli studenti del
“Troccoli” – come persona mite, onesta e vicina ai bisogni dei
nostri ragazzi. Speriamo che la magistratura faccia al più
presto piena luce. Coraggio professore. La rivogliamo tra i
nostri ragazzi>>.
A prendere posizione, come un sol uomo, anche insegnanti,
personale amministrativo e il dirigente scolastico del
“Troccoli”, Antonio Schifino. <<Esprimiamo stupore e rammarico –
fanno sapere in un comunicato stampa – anche se non intendiamo
entrare nel merito delle indagini. Riteniamo però opportuno
evidenziare le doti professionali ed umane del professor
Dionesalvi, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel corso del
suo rapporto con la nostra scuola. Vogliamo altresì sottolineare
il suo impegno nell’affrontare le emergenze fondamentali della
realtà contemporanea, e nel caso specifico, quelle del nostro
territorio, caratterizzato dalla lotta contro la violenza e le
forme di illegalità>>. La Giustizia faccia il suo corso, ma nei
corridoi del “Troccoli” i dubbi sembrano essere più una
questione di stile che di sostanza. <<Intendiamo esprimere a
Dionesalvi – chiosano preside, professori e operatori scolastici
– la nostra solidarietà, nella certezza che saprà trovare la
forza per superare con dignità questo particolare momento della
sua vita e chiarire presto la propria posizione>>. E giusto per
rafforzare il concetto, lettere e telegrammi sono partiti alla
volta del supercarcere di Trani, dove Dionesalvi si trova
rinchiuso. Per lui anche un pensiero speciale: una sezione
specifica sul sito cittadino
www.cassanoalloionio.info.
<<Perché i nostri sentimenti – spiega Gaetano Zaccato, webmaster
e collega del giovane cosentino – possano raggiungere ogni
angolo del mondo>>.
In coda finiscono i militanti del “Nelson Mandela”,
un’associazione politico – culturale attiva in città. <<19
persone sono state arrestate – commenta Pietro Maradei – leader
del gruppo vicino all’area dei girotondini morettiani – ma le
accuse a loro carico sembrano essere, al momento, vaghe e non
circostanziate. Quelli che vengono contestati sono reati penali
oppure, più semplicemente, reati ideologici? Chi ha interesse a
creare confusione e tensione nei riguardi di un movimento,
quello dei no global, che ha mille da ragioni da vendere ed a
Firenze ha recentemente testimoniato la propria civiltà ed
impronta democratica? Siamo certi che gli inquirenti faranno
presto piena luce sui fatti. Per il momento, ci sentiamo di
esprimere la nostra piena solidarietà alle persone arrestate>>.
“Libertà per i compagni in galera”, si urla nelle piazze.
Libertà per Claudio Dionesalvi il professore buono, grida
Lauropoli. Che l’attende a braccia aperte. <<Siamo tutti con te
– aggiungono i ragazzi della II A – e aspettiamo il tuo ritorno
ed il tuo sorriso. Ti vogliamo bene>>.
Forza e coraggio: adda passà a nuttata.
Gianpaolo Iacobini |