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Vigili,
ma di quartiere. Con funzioni di controllo e presidio del
territorio.
La globalizzazione cambia il mondo, e loro si adeguano più in
fretta di altri. Gli uomini delle Polizie municipali di tutta la
provincia di Cosenza hanno concluso, nei giorni scorsi, un corso
di aggiornamento e formazione durato quasi un mese, organizzato
dalla Prefettura di Cosenza nell’ambito del programma “Sicurezza
per lo sviluppo del Mezzogiorno”, predisposto dal Ministero
dell’Interno.
I cari, vecchi vigili urbani non si trasformeranno in poliziotti
né, tantomeno, in “vendicatori della notte”, ma svolgeranno
ruoli e funzioni attualmente senza padri. <<Ogni operatore –
spiegano i promotori dell’iniziativa – sarà assegnatario di una
serie di compiti, costituiti dagli accertamenti da compiere su
segnalazioni, problematiche varie, richieste specifiche di
verifica e così via di seguito. Riconoscerli sarà facilissimo:
il loro cappello d’ordinanza sarà contornato da una fodera
speciale. Una placca particolare ne faciliterà inoltre
l’identificazione>>.
Questo il progetto. Decine i partecipanti, in forza ai Comandi
di Polizia Municipale di mezza Provincia: Cassano, Scalea,
Rossano, Castrovillari, Paola e naturalmente Cosenza. Otto gli
elementi della Polizia Municipale cassanese prescelti: il
maresciallo Pietro Atene, i vigili Francesco Di Bella, Giuseppe
Santagada, Dario Affortunato, Roberto Battaglia, Mario Corrado,
Nicola Gatto, Pasquale Malagrinò.
Una cerimonia semplice ed austera alla presenza del Prefetto
Diego D’amico e di diversi sindaci dell’hinterland cosentino ha
segnato la fine delle “lezioni” e l’avvio delle applicazioni
pratiche. Adesso tutti in strada. Sempre con paletta e
fischietto, ma con compiti e professionalità nuove e diverse.
Gianpaolo Iacobini |