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Lunedì 18 Novembre 2002

Cassano- Domani la Commissione Antimafia


Sono previste una serie di audizioni e una conferenza stampa finale. Anche i commercianti avrebbero voluto esprimere il proprio pensiero. Il primo ad esser ascoltato sarà il sindaco del paese Roberto Senise

 Emergenza criminalità: arriva la Commissione parlamentare antimafia. L’appuntamento, in programma domani, sarà scandito da una serie d’audizioni che si terranno in mattinata nella sede municipale al termine delle quali è prevista una conferenza stampa. Il primo in agenda ad essere ascoltato il sindaco della città, Roberto Senise. A ruota, i capi gruppo consiliari: Valeria Greco (SDI), Marco Valerio Lufrano (Gruppo Misto), Federico Carlucci (DS), Francesca Guzzo (Fiamma Tricolore), Luigi Serra (AN), Giuseppe Graziadio (FI). A seguire saranno ascoltati: don Attilio Foscaldi, direttore della Fondazione Antiusura “S. Matteo Apostolo”, la prima sorta in Calabria su iniziativa della Diocesi di Cassano Ionio. Avrebbe voluto esprimere il proprio punto di vista ai componenti la Commissione anche la categoria dei commercianti, categoria quest’ultima, tra quelle “maggiormente esposte alle vessazioni della criminalità e tra quelle che hanno sinora pagato i prezzi più alti”(assassino Cirigliano), la quale, però, non essendo stata invitata ha preferito esprimerlo ad alta voce e trasferirlo in una lettera aperta indirizzata proprio alla Commissione Antimafia. “I commercianti di Cassano, si legge nella missiva, oltre ad essere bersaglio di furti, rapine, estorsioni, risentono gravemente dell’isolamento del paese e di una sostanziale stasi delle attività produttive ed economiche. E’ un’emergenza, rilevano i commercianti cassanesi, che si acuisce sempre più, soprattutto, in presenza di taluni fenomeni delinquenziali e che dura ormai da troppi anni. Il paese, aggiungono, è allo stremo e chi può se ne va”. Cassano è terra di nessuno, perché i suoi cittadini si sono richiusi nelle loro case lasciando così ai mafiosi, le piazze, le strade, le attività. Dall’analisi impietosa dello stato delle cose alla denuncia senza peli sulla lingua, alle possibili strategie da mettere in campo. “Lo Stato, scrivono, sinora non si è visto. Ora, dopo diversi delitti, si nota una maggiore presenza delle forze dell’ordine, cosa, questa, senz’altra buona poiché impedisce i movimenti armati delle truppe mafiose. Ma, osservano nella lettera i commercianti, che non è solo con queste iniziative che si risolve il problema. C’è bisogno, fanno osservare i commercianti, d’attività investigative che tronchino i traffici mafiosi e le sue ramificazioni in parte legali. Di un Ente locale che non dia adito ad ombre o critiche. Occorre, rilevano ancora, riabilitare l’immagine delle città e rilanciare le sue attività economiche. Forse, rilevano con una punta di amarezza i commercianti,  è già tardi, ma se c’è ancora una speranza di salvezza essa, sottolineano, dipende in primo luogo dallo Stato che ha il compito e il dovere di ripristinare la legalità e la vivibilità in questo territorio. In coda alla lettera la preoccupazione e la speranza dei commercianti cassanesi. “Ci auguriamo, scrivono, che la visita della Commissione parlamentare antimafia in città, non si esaurisca anch’essa in uno dei soliti rituali ma si traduca, invece, in concreti atti operativi”. La Commissione parlamentare guidata da Roberto Centaro arriva, dunque, al capezzale di una comunità sempre più desiderosa di affrancarsi dal giogo mafioso e che dovrà farsi carico, soprattutto, di questo sentimento di riscatto cui anelano le popolazioni, non solo del territorio cassanese ma dell’intero comprensorio della Sibaritide.

Leonardo Guerrieri

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