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Lo
Stato c’è, e Cassano e la Sibaritide gli appartengono. Subito
una Tenenza dei Carabinieri in città. Più in là, appena
possibile, un commissariato di Polizia a Sibari. Sullo sfondo,
un disegno globale di rilancio, affidato a Regione e Governo
nazionale.
Cassano aspetta. E la Commissione Antimafia regala speranze.
<<La situazione – commenta l’aennina Angela Napoli – richiede un
aumento degli organici delle forze dell’ordine e della
magistratura. Il problema maggiore? Aver sottovalutato il
fenomeno dei nomadi. L’amministrazione comunale, che ha fatto
quanto in suo potere, ha purtroppo ereditato questo cancro. Per
contrastare la criminalità occorre unità d’intenti. I cittadini
devono schierarsi al fianco delle istituzioni. La repressione ha
senso se unita alla prevenzione>>. Ecco le risposte immaginate
dalla deputata di An. <<Il Commissariato a Sibari – dice –
diventa una richiesta unanime, dettata dalla necessità. A breve
l’attuale stazione dei Carabinieri verrà elevata al rango di
Tenenza, ancor prima di ultimare i lavori per la realizzazione
della nuova Caserma>>.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’azzurro Antonio Gentile, che già
nei giorni scorsi aveva manifestato questa intenzione in una
interrogazione parlamentare rivolta al Ministro degli Interni. E
se Euprepio Curto si limita a definire <<raccapriccianti>> le
informazioni raccolte sullo stato della realtà cassanese, Nichi
Vendola, deputato di Rifondazione Comunista, non risparmia
analisi e proposte. <<In alcuni giorni – afferma – Cassano
sembra un pezzettino della vecchia Beirut. Abbiamo a che fare
con un vecchio insediamento di natura camorrista, con un
raggruppamento legato oggi al locale di Corigliano. Una ‘ndrina
che ha una potenza di fuoco ed un giro d’affari
impressionanti>>. Agevolata nella sua <<opera di proselitismo>>,
aggiunge il parlamentare comunista, da situazioni paradossali.
<<Il 50% dei cassanesi – rivela – evade i tributi comunali. Così
la mafia diventa più forte perché cresce su un tessuto di
illegalità diffusa. Auspico il pronto ripristino della
normalità. Chiedo al Prefetto di fornirci chiarimenti
relativamente al monitoraggio degli appalti che riguardano gli
insediamenti turistici sulla costa e la centrale termoelettrica
di Doria>>.
A seguire, anche un passaggio sulle presunte, eventuali
infiltrazioni delinquenziali all’interno del Municipio. <<Non
sono ipotizzabili – risponde secco Vendola – similitudini con il
caso Lamezia. Non abbiamo nessuna indicazione che ci parli di un
coinvolgimento attivo della pubblica amministrazione e della
politica nel connubio con la mafia>>. A riprova di tanto,
l’esponente di Rc divulga alcuni passaggi dell’audizione
pubblica del primo cittadino Roberto Senise. <<Gli ho chiesto –
racconta – se fosse vero che nel corso dei festeggiamenti della
sua elezione fosse lì a cantar vittoria, sventolando una
bandiera di partito, anche un noto pregiudicato. Il sindaco non
ha avuto reticenze a dire che ciò risponde a verità, e a
precisare che tali signori erano soliti festeggiare la vittoria
di chiunque uscisse vincente dalle urne>>. In coda, un
suggerimento. <<Dobbiamo usare questi argomenti – sollecita
Vendola – non per infilzarci reciprocamente e polemicamente, ma
per capire. Tutti assieme>>.
L’ultima parola spetta al presidente della Commissione, Roberto
Centaro. <<La nostra – aggiunge – era una visita doverosa.
Cassano vive una situazione a dir poco drammatica. È la
dimostrazione che la precedente politica ha fallito
clamorosamente, perché quando un Comune si ritrova con 40
miliardi di debiti senza opere che giustifichino queste somme,
vuol dire che qualcosa non è andata bene>>. Per rimediare,
chiosa Centaro, <<chiederemo l’istituzione di un commissariato
di Polizia a Sibari e l’aumento degli organici delle forze
dell’ordine e della magistratura, sperando che le leggi
finanziarie possano contribuire allo sviluppo del Meridione>>.
Gianpaolo Iacobini |