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Sabato 30 Novembre 2002

Sibari –  Trovata la mediazione: la clinica è salva


Trovata la mediazione, chiusa la vertenza: salva la “Madonna delle Grazie”.
E vissero tutti felici e contenti. Una settimana di passione, quella che avrebbe potuto portare di filato al fallimento della casa di cura sibarita, è andata in archivio tra sorrisi e pacche sulle spalle. La clinica avrà dall’azienda sanitaria gli stanziamenti reclamati, anche se le cifre e i contenuti dell’intesa restano avvolti da una fitta cortina fumogena.
Le uniche notizie ufficiali sono quelle che filtrano da un comunicato emesso nella mattinata di venerdì dalla presidenza della “Clinalco”, la società per azioni che gestisce la “Madonna delle Grazie”. Tutti s’aspettavano, ieri mattina, la riunione a Catanzaro, ma l’incontro c’era già stato, ben due giorni prima, all’indomani dei primi articoli giornalistici. Assente l’assessore regionale alla sanità, Gianfranco Luzzo, nella città capoluogo s’erano ritrovati, mercoledì scorso, il presidente del Cda sibarita, Roberto Conforti, il commissario dell’asl rossanese, Mario Perfetti, il direttore amministrativo della stessa, Achille Gentile, i tecnici dell’assessorato. Ieri, invece, a Rossano, la firma della convenzione.
Com’è andata a finire? <<Da una verifica effettuata sull’accordo di contratto – racconta nella sua velina Roberto Conforti – il budget offerto dall’as è stato confermato dai tecnici dell’assessorato, pertanto la casa di cura, dopo le verifiche congiunte della produttività, ha sottoscritto in data odierna l’accordo. Mi ritengo soddisfatto, in quanto sono state riconosciute le prestazioni erogate nel 2000>>.
Dubbi? Qualcuno. Di natura prettamente interpretativa: l’azienda rossanese offriva 6 miliardi e 200 milioni di vecchie lire, in rapporto a 1.800 ricoveri. La clinica, respingendo al mittente l’offerta, ne rivendicava 2.500, per un totale di quasi 9 miliardi. Chi ha fatto, e fin dove, il passo indietro? Difficile capirlo. La risposta, probabilmente, sta altrove. Anzitutto in quella <<produttività>>, citata da Conforti e non meglio specificata, e poi forse pure nell’esito dei ricorsi al Tar proposti contro l’azienda sanitaria dalla clinica, al fine di vedersi riconosciuti i ricoveri oggetto di disputa.
Se ne saprà di più nei prossimi mesi, a bocce ferme e a sentenze emesse. Intanto resta la gioia per la salvezza raggiunta. <<Si ringrazia l’assessore Luzzo – prosegue la nota firmata da Conforti – per la disponibilità manifestata nel dirimere la contesa tra le parti>>. Altri ringraziamenti coinvolgono i dipendenti della clinica, i vertici dell’asl, i tecnici dell’assessorato, il sindaco di Cassano, Roberto Senise, i leaders di Cisl e Cgil, rispettivamente Peppino Pennini e Giuseppe Sammarro.
Resta ora da giocare la partita più dura: conquistare il futuro. Due gli obiettivi primari: ricapitalizzare un capitale sociale di appena 250 milioni di lire, polverizzato nelle mani di oltre 170 soci, e riqualificare un personale in gran parte addetto a mansioni amministrative. Il treno passa adesso: non ci saranno altre fermate.

Gianpaolo Iacobini

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